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BertO40

Berto40: Fabio Asnaghi, che ogni giorno apre una porta su Roma

Oggi vi presentiamo Fabio Asnaghi per farci raccontare che aria si respira nello showroom di Roma. E’ anche grazie a lui se quesst’anno possiamo festeggiare #BertO40.

Nome: Fabio Asnaghi

Professione: Architetto e Direttore showroom Berto a Roma

Segni particolari: preciso e disponibile. Il suo motto è “se non si può fare a #BertOroma, allora non esiste”.

Anni di attività alla BertO: 5

Fabio Asnaghi e Filippo Berto alla festa #BertO40

Il divano più bello che tu abbia mai fatto?
Sono sicuramente tanti, ma il più elegante e sorprendente è stato un divano Liberty su misura, con rete letto e rivestito in tessuto collezione Romo color corda. E’ stato disegnato in base alle indicazioni di una cliente particolarmente esigente. Desiderava un divano che abbracciasse il suo salotto. Sono andato direttamente a casa sua per il sopralluogo e i rilievi. Abbiamo discusso a lungo sui dettagli, le cuciture e il rivestimento fino alla realizzazione in tappezzeria: un divano che seguiva l’architettura della casa, grande e accogliente, diviso in tre pezzi con angoli chiusi. Stupendo!

Ti ricordi questa foto? Cosa stavi facendo?

Era il 2010 o il 2011. Un quartetto niente male stava aprendo la porta del negozio: il Direttore dello showroom di Roma (io), il responsabile del servizio clienti (Maurizio Riva), Filippo Berto e Michele Gregori, arredatore e collaboratore #BertRoma. Sembriamo 4 supereroi. In effetti qualche super potere dobbiamo averlo, se riusciamo ad annullare 500 km di distanza che separano la tappezzeria sartoriale di Meda dal negozio di Roma. Seriamente, siamo una squadra affiatata, che cerca di comprendere ogni signgola esigenza e trasformarla in unicità. Ogni giorno è nuovo e va costruito.

Fabio Asnaghi, Maurizio Riva, Filippo Berto e Michele Gregorio

C’è qualcosa che 5 anni fa era più facile fare?
5 anni fa, quando abbiamo aperto a Roma, è stata una sfida unica: nessuno conosceva BertO e in pochi sapevano dell’esistenza geografica della Brianza, figuriamoci di quella produttiva e culturale. Eravamo un nome fra tanti ed era difficilissimo accontentare le richieste che ci arrivavano, far capire quale prodotto stavamo offrendo. Oggi riusciamo ad accorciare molto la distanza tra l’aspettativa e il risultato, riusciamo a far passare il valore del prodotto e del marchio, grazie anche all’evoluzione che ha avuto l’azienda e il sito negli ultimi anni. Comunque, non esiste Berto Roma o Berto Meda. BertO è un’azienda sola.

Fabio Asnaghi Berto RomaCosa ti piace invece del lavoro di oggi?

Oggi ci conoscono. Sanno chi siamo. Riusciamo a proporre soluzioni più particolari. Riusciamo a dialogare e il cliente ci mette spesso nelle condizioni di proporre progetti d’arredo, soluzioni dinamiche e non solo “un divano”, bello e tradizionale che sia.

Ogni giorno cerco di aprire la porta dello showroom con tutto l’ottimismo che ho. Ogni porta aperta è un’attesa di quello che dovrà accadere. Se ci pensi, potrebbe nascere un divano ad ogni “drin” del campanello, partendo da un semplice foglio bianco. D’altro canto, l’apertura di questa porta è anche l’apertura di BertO su Roma.

Con quale rivestimento ti piace lavorare di più?

Fosse per me, farei solo modelli in pelle. E’ un altro vivere. La pelle da un valore in più a qualsiasi imbottito. Specialmente la pelle cosiddetta Pieno Fiore. Un piacere per l’occhio, per il tatto e per tutti gli altri sensi.

Qual è il tuo modello preferito?

Il Soft Bench, chiaramente in pelle. Il divano dei miei sogni!

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