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Diario Artigiano

Attenzione: questo post puzza. Perché quando si lavora si suda.

Se foste stati con noi in questi giorni, dentro il cassone del camion a far stare 35 quintali di mobili da consegnare entro il giorno dopo.

Se foste saliti con noi, per le rampe di scale dei condomini milanesi, dove la tromba da salire con un divano sulle spalle ti saluta ad ogni piano con quei 2-3 gradi in più, e i piani sono magari 6 o 7, e fuori ce ne sono già 38.

Se aveste trascorso il pomeriggio nei nostri magazzini di logistica, dove il ricambio d’aria in certi punti è impossibile, e divani non pesano un grammo di meno di quando è fresco.

Se aveste ascoltato il ritmo incessante dei ventilatori all’interno della nostra tappezzeria, degli stacchettii, delle macchine da cucire e il fruscio dei tessuti calzati sui divani pronti per essere imballati, in un laboratorio che non teme l’aumento delle temperature e il sole non tramonta mai.

Se ci aveste aiutato a scaricare il container che è entrato nel cortile assolato alle 14.15 di ieri, se ci foste entrati con noi anche solo 10 minuti (noi ci abbiamo passato varie ore).

Se aveste esaminato con noi i carichi in partenza già sul camion, se aveste deciso con noi di riportare in produzione alcuni pezzi perché non perfetti al 100%.

Se aveste affrontato con noi ingorghi e canicola sull’asfalto delle tangenziali di tutta Italia, armati di una sola bottiglia di minerale (calda) in tre.

Se vi foste presentati alla signora del 9° piano (con ascensore troppo piccolo per il meraviglioso divano da 248 cm che ha scelto) scusandovi per il sudore che chiazza la divisa.

Anche voi, se aveste fatto solo una di queste cose, puzzereste.

Anche voi, vi sentireste stanchi come non mai.

Ma anche voi, se lavoraste con noi, avreste il meraviglioso sorriso sulle labbra di questi ragazzi nella foto, che ieri, tra fatiche che si avvcinavano pericolosamente al disumano man mano che il termometro saliva, continuavano a portare rispetto a quella cosa che si chiama Lavoro (non è un refuso, la maiuscola è intenzionale).

“Lavoro”, che per la nostra azienda significa controllo totale: dall’idea iniziale, alla consegna con il sorriso sulle labbra.
Nessuna fase esclusa.

Non accade così con tutti i marchi di design: vi sono casi (forse la maggior parte) in cui il sudore rimane lontano, in quei paesi esotici dove il costo della manodopera è più basso, anche se – lo sappiamo tutti – la fatica non conosce passaporti.

Da noi no, da noi si fa tutto in casa, anche – e soprattutto – ciò che chiazza la t-shirt già alle 8.45 del mattino, in certe estati.

E’ un prezzo, quello che paghiamo, per un impegno a volte quasi troppo grande, ma per noi fondamentale.

L’impegno di portare nelle case di chi ci sceglie qualcosa che non venga da lontano, ma nasca e si sviluppi dalle mani di chi lavora in ditta con noi. 

Senza eccezioni.
E pazienza se ci dobbiamo presentare, in certe giornate, non proprio profumati.

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