C’è una domanda che attraversa oggi tutto il mondo del design italiano:
Come si può innovare senza perdere il valore della manifattura?
È il tema affrontato da Filippo Berto, CEO di BertO, ospite di TV7 – CON VOI SPECIALE SERA, programma del Gruppo Editoriale TV7, storica realtà della comunicazione audiovisiva italiana che da oltre quarant’anni realizza approfondimenti dedicati all’attualità, all’impresa e alla cultura.
L’intervista, realizzata presso la sede veneta dell’emittente, è stata l’occasione per raccontare il percorso di BertO, il valore del Made in Meda e la visione che oggi guida l’azienda: unire cultura manifatturiera, innovazione, formazione e tecnologia per costruire il futuro del design italiano.
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Meda: dove il design italiano è diventato grande
Quando si parla di design italiano, spesso si citano i grandi marchi o i grandi designer. Più raramente si racconta il luogo in cui tutto questo è nato.
Durante l’intervista, Filippo Berto ripercorre la storia di Meda, città che dagli anni Cinquanta ha contribuito alla nascita del design grazie all’incontro tra architetti, aziende e una rete di laboratori altamente specializzati. Una tradizione che affonda però le proprie radici molto più lontano nel tempo, nella cultura manifatturiera sviluppata nel territorio già a partire dal Medioevo. È proprio questo patrimonio che BertO continua a valorizzare ogni giorno attraverso la propria attività.
“Meda ha una storia incredibile e va raccontata, perché spesso non si conosce. È proprio qui che è nato il design come lo conosciamo oggi, grazie all’incontro tra imprese straordinarie, grandi architetti e un territorio che da secoli vive di manifattura.”
Filippo Berto
Una storia di famiglia che guarda avanti
BertO nasce nel 1974 dal laboratorio di Fioravante e Carlo Berto. Un laboratorio di tappezzeria dove si imparava un mestiere che comprende precisione, manualità e attenzione ai dettagli.
Quando Filippo entra in azienda alla fine degli anni Novanta, comprende subito che quel patrimonio non può rimanere nascosto dietro le porte del laboratorio.
Nasce così una delle intuizioni che hanno caratterizzato il percorso dell’azienda: raccontare il dietro le quinte del design, mostrando alle persone ciò che normalmente non si vede.
“Io vedevo in quel laboratorio una storia bellissima che andava raccontata. C’era tanta fatica, tanto talento e tante persone straordinarie. Mi sono reso conto che il nostro compito era far conoscere tutto questo al mondo.”
Filippo Berto
Dal laboratorio alla comunicazione

L’intervista ripercorre anche una scelta che, all’epoca, appariva controcorrente.
Mentre Internet muoveva i primi passi, BertO decide di investire nella comunicazione digitale, costruendo un dialogo diretto con i clienti attraverso blog, video e contenuti dedicati al mondo del design.
Non si trattava semplicemente di vendere online. L’obiettivo era creare una relazione diretta, senza intermediari, raccontando il valore del progetto, della ricerca e del lavoro delle persone che ogni giorno contribuiscono alla realizzazione di un arredo.
Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda il rapporto tra storia, esperienza e innovazione. Per Filippo Berto, innovare significa mettersi continuamente in discussione.
Per questo motivo BertO collabora stabilmente con università e scuole, sviluppando nuovi prodotti insieme ai Designer Castello Lagravinese Studio e al proprio reparto Ricerca e Sviluppo. Ogni progetto nasce dalla volontà di migliorare ciò che esiste già, senza perdere il legame con la cultura manifatturiera che ha reso celebre il territorio di Meda.
Giovani, scuole e futuro del Made in Meda

Un altro tema centrale affrontato durante la trasmissione riguarda il ricambio generazionale.
Negli ultimi anni BertO ha scelto di investire molto nella formazione, aprendo il laboratorio a studenti, scuole e università e promuovendo iniziative dedicate alla riscoperta dei mestieri del design.
L’obiettivo è avvicinare le nuove generazioni a un settore che oggi unisce artigianalità, ricerca, tecnologia e innovazione, dimostrando che il Made in Meda continua a rappresentare una straordinaria opportunità per il futuro.
Sostenibilità concreta

Durante l’intervista trovano spazio anche i progetti sviluppati da BertO in ambito sostenibile.
Dall’adozione del sistema Eco Seal Master, che elimina l’utilizzo di colle contenenti solventi, fino alle Eco Bag riutilizzabili che hanno sostituito gli imballaggi monouso tradizionali, riducendo in modo significativo il consumo di plastica all’interno della filiera produttiva.
Una sostenibilità che nasce dai processi prima ancora che dai prodotti.
Un sogno che guarda al futuro
L’intervista si conclude con una visione che accompagna BertO da molti anni.
Creare a Meda un luogo capace di riunire produzione, ricerca, formazione, Showroom e cultura del progetto in un unico grande polo dedicato al design.
Un luogo aperto alle persone, dove il sapere manifatturiero possa continuare a evolversi e a essere condiviso con le nuove generazioni.
Perché il futuro del design italiano passa certamente dall’innovazione. Ma continua a nascere, oggi come ieri, dal valore delle persone, dei territori e della cultura del progetto.
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