La forza del gruppo: due domande a Mauro Baricca

Sabato 18 marzo alle 18.00 ospiteremo a @ #BertoLive un incontro molto importante, che parla di noi: Valori, etica, impresa, gruppo. Vincere sul mercato in tempi di crisi.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con uno dei nostri ospiti, Mauro Baricca: formatore, coach, consulente, imprenditore, cantastorie e autore del libro LA FORZA DEL GRUPPO insieme a Salvatore Vella (leggi qui la sua intervista) e Demetrio Pisani.

Mauro Baricca ospite bertolive evento la forza del gruppo

BertO: Ci racconti chi sei e la tua esperienza?
Mauro Baricca: Sono il meccanico dei sogni che aiuta a riaprire i cassetti chiusi e tirare nuovamente fuori gli scopi ai colleghi imprenditori e ai loro collaboratori.
Ho avuto l’opportunità di vivere una seconda vita, ho due figli grandi e una splendida compagna che mi sopportano e mi supportano.

Faccio l’imprenditore dal 1995, occupandomi principalmente di marketing e vendite, ho fatto tante stupidaggini e alcune cose belle, ho tante cicatrici che oggi, lo posso dire, mi aiutano a vedere le cose in modo diverso rispetto al passato e a mettere a disposizione degli altri le mie competenze, non tanto tecniche, quanto di relazione e attitudine alla resilienza che possono fare la vera differenza per qualsiasi persona, qualsiasi cosa faccia e in qualsiasi settore operi.

Sono appassionato in tutto quello che faccio e cerco di trasferire agli altri la mia passione perché, senza passione, non si va tanto lontano.
Il mio motto personale è forzaonorecolore, queste tre parole unite a formarne una unica sono l’essenza di quello che cerco di fare e di essere.

BertO:
Tu che sei un formatore: come apprendono i gruppi? Come cambiano le dinamiche di apprendimento, dal singolo al gruppo?
I gruppi apprendono in un modo solo: con l’esempio di chi li guida.
Le persone possono fare tutti i corsi del mondo o avere le competenze più alte del mondo ma se chi è a capo del gruppo non riesce ad essere un esempio i gruppi non crescono.

Un gruppo non è un insieme di persona ma un “sistema” di persone e, in un sistema, quando anche uno solo dei “pezzi” non funziona al meglio tutto il gruppo è danneggiato.
E’ compito di chi guida il gruppo fare in modo che il sistema funzioni manutenendo, correggendo e tracciando la rotta, cercando di essere sempre motivato, non è semplice farlo, ma si può fare.

Chi è a capo di un gruppo non può chiedere alle sue persone di fare cose che lui non sa fare o non vuole imparare a fare.
Le dinamiche di apprendimento tra singolo e gruppo non sono, secondo me, molto diverse proprio perché un gruppo è un sistema di persone singole unite da valori, scopi e motivazioni individuali, tenere insieme il sistema e farlo crescere dipende da chi guida il gruppo.

L’incontro di sabato 18 marzo è aperto a tutti, previa iscrizione.
Se non ti sei ancora registrato per partecipare all’incontro, fallo ora compilando il form qui

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