Crowdcrafting: esperienza entusiasmante, che continua a insegnarci tanto. Non sai cos’è? Non sai cosa ti perdi!

Il libro Lo Spirito del 74: 74 parole chiave per vivere felicemente la passione per il proprio lavoro che alcuni di voi già conoscono, riporta a pagina 29 una parola che può sembrare astrusa:

Crowdcrafting

Seguita da un breve paragrafo che… non aiuta certo molto:

Fare qualcosa di fico senza saperlo,
qualcuno a dirtelo forse arriva dopo…

(ogni riferimento non è per niente casuale)

Tra le tante parole riportate in questo volume, Crowdcrafting ha certamente bisogno del racconto che ne spieghi che cos’è, come si fa, e perché ci continua ad entusiasmare.
Senza dimenticare quel “riferimento per niente casuale” citato!

Ma andiamo con ordine.

Anno 2013. In BertO abbiamo (come sempre) voglia di inventarci qualcosa di nuovo.

Cercavamo un’idea importante, qualcosa che ci portasse fuori dal solito nostro mondo.

Poi, improvvisamente, un’illuminazione:

E se invece di uscire noi fuori dal nostro mondo, facessimo entrare il mondo in Ditta?

Da quel momento iniziò un film, una storia incredibile che ancor oggi ci fa venire i brividi di emozione, anche perché quel che ne nacque ebbe un bellissimo risvolto umanitario.

Riassumendo in poche parole il progetto che ne seguì, si decise di lanciare il progetto di un divano (che poi battezzammo DivanoXManagua) con le seguenti caratteristiche:

• pezzo unico di grande valore manufatturiero
• realizzazione a cura di chiunque volesse coinvolgersi
• destinazione dei proventi dell’iniziativa a un progetto di solidarietà per la formazione professionale dei giovani

Si capisce bene come, in questi 3 semplici punti, ci sia praticamente una… rivoluzione!

In quel “realizzazione a cura di chiunque volesse coinvolgersi” infatti è compreso un concetto di “porte aperte al laboratorio” che semplicemente non era mai stato… non solo preso in considerazione, ma nemmeno era mai passato dall’anticamera del cervello di nessuno, prima di allora!

In sostanza, invitammo clienti, amici, e persino concorrenti, a misurarsi con la voglia di “sporcarsi le mani” in un laboratorio artigiano come il nostro, mettendoci del proprio per la realizzazione di un magnifico divano, e contribuendo in tal modo ad aiutare alcuni giovani sfortunati di una delle città più problematiche del mondo, cioè Managua.

La parte di charity fu gestita in maniera ineccepibile da Terre des Hommes, partner dell’iniziativa, e consentì di portare finanziamenti a una scuola professionalizzante per falegnami, nella città Nicaraguense.

E non mancò anche un contributo alla formazione professionale locale, grazie al coinvolgimento con una classe di teen-ager del Centro di Formazione Professionale di Meda, che ha lavorato in ogni sessione insieme a Maestri Artigiani di lunghissima esperienza e infinita perizia.

DivanoXManagua fu poi venduto, ma il progetto non si fermò mai, di fatto, perché l’azienda decise di mettere a catalogo quello straordinario pezzo, impegnandosi a destinare a Terre des Hommes una percentuale dei ricavi delle vendite di quel modello, per sempre.

Il progetto fu un grande successo, ma soprattutto fu l’inizio di una visione che ha portato la BertO a mettere a catalogo, in modo definitivo e permanente, indistintamente per tutti, la possibilità di venire in laboratorio e lavorare sul pezzo che si è ordinato.

Qualcosa di rivoluzionario nel sistema di produrre: anche se non accade ogni giorno, ogni giorno noi sappiamo che in laboratorio potrebbe entrare un cliente che nella vita fa tutt’altro, e siamo pronti ad accoglierlo.

Tutto ciò ha per noi un valore nel valore.

Infatti, oltre alle importantissime ricadute di vario tipo che DivanoXManagua ha creato, vi è anche, nel DNA di questa attività, una valorizzazione importante del ruolo dell’artigiano.

Qualcuno – il celebre giornalista Beppe Severgnini, non certo un signor Nessuno – commentò il nostro progetto sulle pagine del suo seguitissimo blog “Italians”del Corriere della Sera: alludendo ai reality show televisivi tipo MasterChef e simili:

Ottima idea: un modo intelligente per rendere l’artigianato affascinante agli occhi dei ragazzi. La cucina c’è riuscita, la tappezzeria non ancora.

Ebbe anche la cortesia di riportare in toto la lettera che Filippo Berto gli scrisse per descrivergli l’iniziativa, vergando per questa un bellissimo titolo:

IL DIVANO OPEN SOURCE E IL FUTURO DELL’ARTIGIANATO

DivanoXManagua, infine, ci regalò una soddisfazione speciale, di quelle che rimangono negli annali.

Capimmo infatti, da una telefonata del prof. Stefano Micelli – il famoso autore di “Futuro Artigiano” – che la nostra incoscienza e voglia di fare aveva raggiunto un risultato record.

Le sue parole furono infatti:
Ma voi state facendo il primo progetto di Crowdcrafting italiano!

Fu così che apprendemmo – naturalmente da un professore – di aver fatto qualcosa di importante… dal nome astruso che trovate a pagina 29 del nostro libro!

Di chiunque siano le mani che realizzano i prodotti BertO, il nostro sogno rimane sempre quello di mettere a disposizione dei nostri clienti il saper fare più elevato mondo, in termini di Design.

Per questo, i nostri esperti designer d’interni sono in grado di farti vivere l’esperienza migliore in assoluto, applicando il grande sapere del “Made in Meda” – la terra del Design dei Sogni – alle specifiche esigenze della tua casa.

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