Sapersi aiutare: qualcosa di importante, nel lavoro e non solo. Vedi a pag. 30 del nostro libro “Spirito del 74”.

Nel libro che molti di voi conoscono (e che parecchi altri stanno scoprendo con interesse) dedicato ai nostri fondatori, si parla di un concetto che raramente, per non dire mai, compare nei testi che trattano i temi di lavoro.

Si tratta del concetto di “aiuto”, uno dei 74 concetti presentati nel volume “Lo Spirito del 74 – 74 parole per vivere felicemente la passione per il proprio lavoro“, dove si parla appunto di come vivere bene la propria passione lavorativa, dall’esempio ispirante di Carlo e Fioravante Berto nell’avviare l’attività, nel 1974.

Da quei giorni di quasi cinquant’anni fa molte cose sono successe, e non poche, tra queste, hanno visto all’opera l’idea di “aiuto”.

Si tende a pensare al mondo lavorativo e imprenditoriale come un’arena dove, in una logica di “tutti contro tutti”, sopravvive solo il più forte, a scapito degli altri.

Non neghiamo che gli aspetti competitivi dell’attività imprenditoriale siano caratterizzate da questo tipo di dinamiche, ma lo sguardo va portato anche oltre, perché non tutto, nella vita di un’azienda, è competizione… una gestione umana e consapevole si rende sempre conto delle aree dove il concetto di “aiuto” può (e talvolta deve) essere applicato.

L’esempio di Carlo e Fioravante Berto ci è ancora una volta di ispirazione…

Parola "Aiuto": Lo Spirito del 74

Decenni prima che la responsabilità sociale di impresa diventasse qualcosa di cui discutere nei convegni, i nostri fondatori sono sempre stati pronti e servizievoli – nell’ambito della propria comunità – verso coloro che manifestavano di aver bisogno di una mano, per i motivi più disparati.

Senza esagerare, senza sbandierare, senza troppe parole: una mano, ovviamente nei limiti delle possibilità, si è sempre cercato di darla.

Anche per questo, in anni più recenti, abbiamo deciso di dare il nostro supporto spontaneo a cause che ci è sembrato doveroso sostenere.

Una per tutte, il Progetto Solidale BertO 5% a favore di alcuni protagonisti della lotta contro il Covid in ambito sanitario: l’Unità Operativa di Anestesia-Rianimazione e Emergenza Urgenza della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e i volontari del servizio ambulanza di Avis Meda.

Ci hanno insegnato questo, coloro che hanno fondato la BertO: ad aiutare, ma non solo.

Ci hanno insegnato anche che occorre saper chiedere aiuto.

Filippo Berto con Avis Meda

Un altro fronte su cui ci sentiamo di ringraziare ancora una volta i due mitici fondatori, per averci fatto capire che… i clienti sono più che semplici clienti.

Sono – in effetti – partner della Ditta.

Persone a cui non solo dare (il meglio della nostra professionalità), ma a cui si può anche… chiedere.

Chiedere un parere o un consiglio, per migliorare quello che può sembrare perfetto (e non lo è mai fino in fondo).

Chiedere qualche informazione sulle loro esigenze presenti a future, su cui basare le attività di ricerca.

Chiedere… aiuto.

È quello che abbiamo fatto in pieno lockdown, dopo aver chiuso – a tutela della salute dei nostri collaboratori e clienti, prima che fosse obbligatorio per legge – tutti i nostri negozi.

Non so se avete presente cosa può significare, per un’azienda che vive di commercio, abbassare la saracinesca. È un dramma.

Noi abbiamo cercato di rimanere presenti a noi stessi e al nostro lavoro, adottando alcune soluzioni e – soprattutto – appellandoci ai nostri clienti in un momento difficile.

Non ci vergogniamo di dirlo… abbiamo chiesto loro aiuto.

In molti modi:

  • abbiamo chiesto loro di non venire più in showroom (!) ma di prendere un appuntamento telefonico e di farsi assistere dai nostri arredatori in remoto;
  • abbiamo chiesto loro di comprenderci, e supportarci, pazientando per l’inevitabile disagio e dialogando con noi, sempre e comunque;
  • abbiamo chiesto loro di preferire la solidarietà, anche nel fare un acquisto, destinando tramite noi il 5% dell’importo dei loro acquisti ai sanitari impegnati a contenere l’epidemia.

Non ci hanno deluso. Ci hanno aiutato.

Anche per questo siamo riconoscenti ogni giorno del meraviglioso rapporto che abbiamo con i nostri clienti: sappiamo che il si tratta di qualcosa di speciale, una relazione in cui si va oltre il mero scambio fornitore-cliente per aprirsi a un concetto più ampio.

Un concetto che non si esaurisce con la vendita, bensì si articola in modo più approfondito ed interessante, che permette addirittura di… chiedere e ricevere aiuto.

Ecco, riassunto in un post, i vari motivi che ci hanno portato a includere, a pag. 30 del volume “Lo Spirito del 74 – 74 parole per vivere felicemente la passione per il proprio lavoro, il concetto di aiuto, in questi termini, stringati nella loro essenzialità:

Aiuto

Chiedilo, dallo.

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