Innovazione digitale e e-commerce: 10 anni fa Filippo Berto sul palco del Digital Economy Forum a Venezia con Amazon e Giglio. Cos’é successo?

Era il 2011 e sapevamo di essere al centro un grande cambiamento: 10 anni fa eravamo insieme ad Amazon e Giglio, sul palco del Digital Economy Forum di Venezia, a parlare di innovazione digitale e e-commerce.

Dieci anni sono passati da uno storico incontro, il Digital Economy Forum alla Biennale di Venezia il 12 maggio 2011.

Dieci anni fa ci sentivamo tutti in un momento evolutivo clou del mondo digitale, e del mondo dell’impresa in genere. La presenza all’evento di Diego Piacentini, allora senior vicepresident – international consumer business del gigante mondiale dell’e-commerce Amazon, lo testimonia.

La digitalizzazione dei processi, oppure – in altre parole – il comprendere la necessità, per le aziende, di “fare le cose in modo diverso” era il concetto chiave di quelle riflessioni e quegli interventi, in tale occasione.

In particolare, noi partecipammo al panel “Changing the operating logic of a company” insieme a Piacentini di Amazon, Giglio dell’omonima azienda di e-commerce moda e Susan Koger di ModCloth.

Presentò l’evento l’ambasciatore americano David Thorne.

Digital economy forum Venice 2011

La percezione di essere al centro di un periodo di forti cambiamenti era chiarissima e netta: il 2011 aveva già visto impatti importanti del digitale sulla vita delle persone (e quindi delle aziende più consapevoli), il nostro blog aziendale aveva già 7 anni di vita, e tutti noi studiavamo quotidianamente come interpretare al meglio le logiche di un mondo che andava cambiando di giorno in giorno (aspetto che per quanto riguarda la nostra Ditta non è assolutamente cambiato!).

Ma – rispetto a ciò che ci aspettava 10 anni dopo, nel biennio 2020-2021, con gli eventi pandemici e tutto ciò che ne è conseguito – eravamo forse all’1% di quel cambiamento.

Oggi lo sappiamo.

Dal punto di vista aziendale e delle scelte dei consumatori non è esagerato parlare di un vero e proprio tsunami della massima violenza: questo è quello che è accaduto non solo a molte aziende, ma – purtroppo – anche a interi settori economici.

Quanto alle abitudini di consumo, se qualcuno ci avesse detto, non più di 18 mesi fa, che improvvisamente la maggior parte degli italiani (anzi, degli abitanti del pianeta) avrebbe iniziato a lavorare da casa, smesso di viaggiare, interrotto le interazioni sociali, tenuto i figli a casa da scuola, modificato radicalmente lo stile di vita – beh, avremmo pensato a un film di fantascienza.

Invece, è quello che è accaduto.

Filippo Berto e Roberto Bonzio al Digital Economy Forum di Venezia del 2011

Esattamente 10 anni dopo il Digital Economy Forum 2011 e circa 15 mesi dopo l’inizio della pandemia, i segnali sono di segno finalmente positivo.

Significa che la luce in fondo al tunnel è sempre più vicina e tutti ci auguriamo che, dopo questa stagione così difficile, dolorosa e complessa, si sia alla vigilia di un riavvio generale.

Tutto questo ci serve a dire una cosa molto semplice, mentre ripensiamo al Forum del 2011.

Essere oggi, 2021, tuttora competitivi sul mercato, interessanti per le persone che hanno bisogno di scelte arredative nuove e di maggior qualità, attrezzati adeguatamente per rispondere alle nuovissime esigenze sorte nella vita di tutti nell’arco di pochi mesi e per giunta in modo improvviso e inaspettato, ha per noi di BertO un importante significato.

È la concreta dimostrazione che “essere pronti” ai cambiamenti del mercato non è mai una decisione estemporanea.
Essere pronti significa lavorare costantemente nel tempo e sperimentare soluzioni nuove tutti i giorni, senza mai interrompersi.

Solo grazie a queste buone pratiche aziendali, oggi siamo in grado di affrontare i drammatici cambiamenti che lo scenario di mercato ci presenta.

Infatti, se oggi siamo qui a servire i nostri clienti con la stessa qualità di approccio di sempre, nonostante gli eventi che hanno rivoluzionato l’esistenza di tutti, è perché 10 anni fa, insieme ad Amazon e Giglio, già in qualche modo provavamo a prepararci.

A che cosa?

Appunto: è questa la chiave.

Secondo noi, innovazione (digitale e non) significa esattamente questo: prepararsi a un cambiamento che puoi capire e prevedere solo in minima parte.

In alcune occasioni, come quello della pandemia mondiale, è invece totalmente imprevedibile, al 100%.

Semplicemente, il cambiamento ti suona il campanello una mattina e ti annuncia che il tuo mondo è sottosopra.
Possibilità di preparazione a priori: zero.

A quel punto, se sei allenato a cambiare, forse puoi avere la reattività necessaria ad adattarti in corsa.

Questo è ciò che abbiamo imparato, grazie quindi a chi, come ha fatto l’organizzazione del Digital Forum nel 2011, contribuisce a stimolarci di continuo, aiutando di fatto un percorso evolutivo della nostra Ditta che non si ferma mai.

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