Una scuola di Atelier e FabLab

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha stanziato 28 milioni per trasformare i laboratori scolastici in atelier creativi: nuovi spazi didattici in cui gli alunni possano apprendere le competenze tecnologiche di base e coniugarle con manualità, artigianato, creatività.

Scuola digitale

L’iniziativa fa parte delle azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale e non poteva che colpirci e metterci nelle condizioni di sostenerla.

L’obiettivo del Ministero è riportare a scuola un metodo, una forma di sperimentazione e di approccio che è quello che accomuna l’Artigiano e il Maker.

I laboratori possono rappresentare uno stimolo all’innovazione della didattica delle discipline standardizzate e, gradualmente, di tutta la dinamica scolastica, nell’ottica di un più profondo cambiamento educativo e culturale.
Come si legge nella nota diramata dal ministero, se gli atelier vanno pensati come l’ambiente in cui si mettono in campo le competenze allora il punto di partenza è la progettazione unica e originale di ogni singolo progetto scolastico.

Ogni progetto vincitore potrà avere un contributo massimo pari a 15.000 euro. Tutte le istituzioni scolastiche ed educative statali del I ciclo di istruzione, singolarmente o in rete, che dispongano di spazi idonei e disponibili, sono invitate a presentare le loro idee per costruire atelier creativi per i propri alunni, luoghi incentrati su arredi mobili e modulari, sul gioco educativo e sul protagonismo degli studenti attraverso apprendimento pratico ed esperienziale.

Sosteniamo questa iniziativa perché crediamo in una nuova generazione che possa sostituire i luoghi d’innovazione in contenuti innovativi, che possa trasformare strumenti in nuovi messaggi e processi.

Il tema è cruciale per il nostro futuro. Da sempre pensiamo che queste tematiche debbano diventare d’interesse comune. Avevamo il desiderio – e la necessità – di vederle crescere al di fuori delle nostre singole iniziative (divanoxmanagua nel 2013 oppure i dibattiti sostenuti dall’amministrazione comunale di Meda insieme alle più autorevoli aziende brianzole nel 2015). Abbiamo seguito con molto interesse tutti i casi italiani di successo, da Cometa di Como agli sforzi di Maurizio Riva di Riva 1920. Mai avremmo pensato di vedere questo tema passare da outsider a mainstream, diventando così cruciale per l’azione di governo e del MIUR.

Per saperne di più, qui il comunicato stampa del Ministero. Le proposte dovranno essere inoltrate, entro e non oltre le ore 13.00 del 27 aprile 2016, compilando l’apposita istanza online.
Qui invece il link all’avviso.

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