Tre parole, trecento anni di storia, settecento aziende. Ecco cosa è Made in Meda.

C’è un modo molto semplice per definire il Made in Meda: tre parole che rappresentano 300 anni di storia nel settore dell’arredamento e del design, anni che hanno reso questa città la capitale del design italiano nel mondo.

Ci siamo interrogati molte volte sul Made in Meda e sulle ragioni che rendono la città di Meda la Capitale mondiale del Design.

E mentre molte evidenze sono sotto gli occhi di tutti noi, tutti i giorni, altre ragioni hanno carattere più storico, culturale, sociale.

Possiamo tracciare in tutto questo alcune linee fondamentali, che indirettamente rispondono alla domanda.

Dee Dee the dream design made in Meda

Che cos’è il Made in Meda, e quali sono i fondamenti storici della sua leadership nel mondo del Design?

Ebbene, la storia del territorio di Meda e relativo distretto produttivo è una storia di secoli.

Da ben prima che Alessandro Manzoni citasse Meda nei Promessi Sposi (è di Meda la conversa che scopre e denuncia l’affaire della monaca di Monza con Egidio, e il personaggio è ispirato a una suora realmente esistita nel ‘600), la nostra città è il punto di riferimento della qualità esclusiva della manifattura nelle residenze nobiliari e nei palazzi del potere.

Le testimonianze parlano di un’economia che da agricola si porta ben presto verso le attività di lavorazione del legno in tempi – si parla del ‘700 – in cui questo non è ancora diventato un settore produttivo, ma solo una tendenza di pochi.

L’attitudine al lavoro intenso, l’alacre dedizione di una stirpe abituata ad alzarsi prima dell’alba, tipica dei nostri avi contadini, fanno sì che nel giro di poco nascano i primi opifici, che subentrano alle botteghe dei primissimi artigiani.

Tra il periodo della nobiltà e quello della nascente borghesia lombarda fiorisce quindi la prima generazione di aziende, dapprima piccole, poi sempre più importanti. Il lavoro in ambito legno-arredo già inizia, in quei tempi, ad attirare famiglie da altre parti d’Italia.

Alcuni nomi, iniziano a farsi conoscere, ma sarà nel cosiddetto secolo breve, il ventesimo, che nascono e diventano famosi coloro che porteranno lustro internazionale a Meda, rendendola sempre più nota ed apprezzata.

Alla qualità che ha accompagnato fin dagli esordi questo centro di eccellenza, si accompagna la stagione del grande design italiano – quella che ogni appassionato di Design di oggi può ammirare in qualunque sala di qualunque Design Museum del mondo.
Meda è protagonista assoluta, grazie sia a idee progettuali straordinarie, sia alle aziende che quei progetti hanno trasformato in prodotti industriali, divenuti nel corso del ‘900 icone globali.

Dee Dee the dream design made in Meda (grigio)

Icone non solo di Design, ma di gusto e stile.

Il Made in Italy, per come lo conosciamo ora e per come tutte le nazioni del mondo, nessuna esclusa, lo apprezza e valorizza.

In tutto questo, noi che a Meda siamo nati (nel 1974, come sottolinea il nostro libro #Spiritodel74), cresciuti, e continuiamo a crescere, coordinando da qui la nostra presenza in Italia e all’estero, siamo diretti testimoni di una realtà straordinaria, fatta di una capillarità produttiva senza eguali al mondo.

Nel raccontarla, ci viene alla mente un episodio significativo.

Capitò qui a Meda, anni fa, un giornalista internazionale.

Avemmo l’onore di riceverlo e, dopo avergli fatto provare le delizie della cucina locale, pensammo bene di fargli “toccare con mano” la realtà produttiva della nostra città.

La lunga passeggiata per Meda, durata diverse ore, non gli avrebbe detto proprio nulla, se l’avessimo fatta in silenzio.
Quel che l’occhio vedeva erano infatti case, piccoli capannoni, stabilimenti non certo giganteschi.

Tutto sommato un panorama non particolarmente significativo.

Ma è il racconto di chi l’accompagnò che – a detta sua – gli fece “scoprire un mondo” (e successivamente scrivere un bellissimo articolo).

Infatti gli furono presentate, discretamente ma chiaramente, tutte le singole realtà che – direttamente o indirettamente – lavoravano per il mondo del Design.

Chi lavorando sugli imbottiti, chi realizzando telai, chi attivo nella logistica, chi nel cucire tessuti, chi nello sviluppare prototipi, chi nel finissaggio, chi nella verniciatura…

Decine e decine e decine di soggetti al lavoro, silenziosamente, alacremente, al servizio di nomi famosissimi a Dubai e a Los Angeles, portavano avanti lavorazioni di ogni tipo, a livelli sempre al top del mercato, in maniera insospettabile a un occhio non pratico della nostra terra.

È stato calcolato, infatti, che sono circa 700 le aziende produttive nel settore, a Meda, su un totale di 21.000 persone presenti.

Un rapporto di un’azienda ogni 30 persone.

Questo dato, nella sua semplicità, rende l’idea di una terra che ha produzione e innovazione scritte profondamente nel proprio DNA.

Qualcosa che ci rende orgogliosi, ogni mattina, di iniziare la giornata lavorativa in un contesto – economico, sociale e storico – di tale importanza.

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