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13 gennaio 2018: nasce il nuovo Showroom BertO a Padova. Nasce il sistema distributivo BertO.

Quando una serie di punti vendita diventa un sistema distributivo?
Che cosa distingue un modello da un altro, nella distribuzione commerciale?
Qual è la cultura aziendale più adatta a inserirsi commercialmente sui vari territori del nostro paese?

Domande a cui la nostra azienda – ce ne rendiamo conto ora che il modello distributivo BertO è una realtà concreta – ha dato risposte diverse in tempi diversi, non sempre ponderate e razionali, ma che sono giunte forse in questi giorni a una sintesi definitiva.

Sabato 13 gennaio scorso, a due mesi dall”apertura dello showroom BertO di Torino, abbiamo aperto a Padova.

apertura showroom berto salotti a noventa padovana in veneto

Dopo lo showroom presso la nostra sede di Meda (Monza Brianza), lo showroom di Roma, il punto vendita esclusivo di Parma, con Torino e Padova ci sentiamo di aver reso reale, concreto, vero l’approccio nato tanti anni fa, nella polvere di un laboratorio tappezziere della Brianza.

Allora ci dicemmo: “Forse, se ci impegniamo, se siamo bravi con Internet, se riusciamo a tenere alta l’asticella della qualità, la Rete ci permetterà di raggiungere persone che non conosciamo, anche in paesi lontani, e potremo proporre loro pezzi esclusivi, realizzati su misura grazie alla maestria dei nostri artigiani“. 

E ci buttammo a capofitto in un’avventura complessa e affascinante, che vedeva una parte delle risorse aziendali impegnate nel laboratorio di tappezzeria sartoriale (come sempre) ed una parte di risorse, piuttosto consistente per una PMI come noi, impegnate in un laboratorio di comunicazione (come mai fatto prima di allora).

Sono stati anni convulsi, intensi e a tratti eccezionali, durante i quali abbiamo capito sulla nostra pelle, sui nostri orari di lavoro, sui nostri personali carichi di lavoro cosa intendessero dire i nostri fondatori quando ci dicevano: “Solo una cosa conta: il cliente“.

Allestimento showroom BertO Noventa Padovana in Veneto

L’abbiamo capito mentre i blog ci portavano a Meda i commenti di interlocutori tedeschi, israeliani, americani, asiatici, russi.

L’abbiamo capito mentre Google ci permetteva di essere visibili – senza se e senza ma – a coloro che cercavano arredi bespoke da New York a Mumbai.

L’abbiamo capito mentre persone su Facebook, Twitter ,Instagram, YouTube, Pinterest e su tutti i social network che abbiamo imparato a frequentare ci onoravano della loro attenzione e, talvolta, anche della loro preziosa interazione.
(Non abbiamo perso il filo del discorso, è che per arrivare a Padova, in questo post, occorre passare dal resto del mondo).

Nel frattempo, tutta questa attenzione comportava un imperativo morale: essere bravissimi.
Non che non fossimo bravi, ma lentamente, inesorabilmente, abbiamo compreso come aprirci al mondo volesse dire accettare il confronto.

Con chi?
Con tutti.
E sappiamo bene quanta gente brava c’è al mondo, in tutti i settori.

Noi, dalla nostra, abbiamo però varie frecce, parecchi valori importanti.
Intanto, il mestiere dei nostri maestri artigiani.

A chi abita in Brianza (come anche a chi abita in Italia) certe vette qualitative non fanno effetto: ci siamo nati, ci viviamo in mezzo. 

Non è così per chi sceglie un pezzo artigianale dall’Indonesia, dal North Carolina, o anche semplicemente da Zurigo o da Francoforte. 

L’Italia, la Brianza c’è, c’è tantissimo, c’è più che mai, anche se noi Italiani non sempre ce ne ricordiamo.

Poi c’è il team, la squadra.
Gente motivata e preparata, che l’azienda BertO si sforza costantemente di evolvere in termini di formazione, know-how, capacità di gestire i processi.
A tutti i livelli, dall’art direction delle collezioni a chi gestisce la logistica, a chi si interfaccia con i clienti, in tutti i possibili modi che la tecnologia oggi ci offre.

Tutti, indistintamente, fanno la loro parte nel far crescere l’azienda ogni giorno.
E le idee.

Non stiamo ad elencarle, chi vuole approfondire il nostro concetto di “produzione aperta” o di “shworoom dedicato alle passioni” può farlo con un semplice click.

Qui basti dire che senza idee non si cresce, non si vive.
E, dato che parliamo di distribuzione commerciale: non si vende.

Team BertO allestimento showroom BertO Padova

Veniamo al dunque.
Con l’apertura della quinta realtà BertO sul territorio italiano, la nostra azienda si sente ora confidente nell’affermare che “abbiamo un modello distributivo“. 

Ecco perché ci sembra di poter rispondere a quelle domande iniziali, ovviamente dal nostro punto di vista, che stiamo verificando sul campo (certo non abbiamo né l’arroganza né la capacità di dare risposte valide per tutti).

• Quando una serie di punti vendita diventa un sistema distributivo?
Nella nostra esperienza, si può parlare di modello distributivo quando si trova una metodologia, un approccio coerente alla proposta commerciale di un brand.

Una modalità operativa e strategica che permetta di avvicinarsi a un territorio nuovo con chiavi interpretative di quel territorio che… aprano le porte di quel mercato.

Naturalmente, è un sistema che va verificato, non sono concetti che si autoconfermano.
La prova – dura e concreta – del confronto con il mercato è la sola cartina al tornasole che un modello è corretto.
Per noi, i dati di vendita dei singoli showroom nelle varie regioni d’Italia sono il continuo banco di prova delle nostre idee.

• Che cosa distingue un modello da un altro, nella distribuzione commerciale?
Ecco quello che distingue il nostro modello di distribuzione commerciale: Gestione a 360° di tutte le fasi di un progetto di tappezzeria sartoriale, che significa creazione di pezzi unici e “su misura”.
Detta così può sembrare un’affermazione sembra un po’ generica, mentre è quanto di più concreto vi possa essere, se scomposta in tutti gli elementi che la compongono: Prototipazione – Produzione – Comunicazione – Relazione con il cliente – Vendita – Distribuzione – Logistica – Post-vendita

•Qual è la cultura aziendale più adatta a inserirsi commercialmente sui vari territori del nostro paese?
Abbiamo un punto di vista molto forte sulla cultura aziendale, chi ci conosce lo sa.

Noi pensiamo che tutto passi dalle persone.
Non solo per ciò che concerne la qualità del prodotto, ma per la qualità dell’azienda.
E anche nell’affrontare un nuovo territorio, il fattore chiave, quello che può fare la differenza tra un’iniziativa commerciale di successo e un flop, sono le persone.
Non si tratta di job description e di curriculum vitae.
Si tratta di relazioni, vere e profonde, con la community di riferimento e con il territorio.

Andrea Rossato showroom Berto Padova

Per questo motivo, il nostro nuovo showroom di Padova nasce intorno alla figura di Andrea Rossato, che la nostra azienda conosce da moltissimi anni, che ha un legame profondo con la sua terra e con le persone che la popolano.

Come abbiamo già avuto modo di affermare, solo Andrea poteva aprire lo showroom BertO di Padova, e non si tratta di una frase ad effetto, ma di un fattore strategico per noi fondamentale e inderogabile. Sarà che viviamo il rapporto con il cliente in un modo totalmente personale (come potremmo creare dei pezzi su misura altrimenti?), sarà che sappiamo lavorare solo così, ma per noi una proposta lavorativa è prima di tutto la proposta di una relazione, qualcosa che di certo non è un CV, ma una persona con le sue passioni, le sue caratteristiche, i suoi legami.

Ci sembra che tutto questo possa essere definito un modello distributivo, qualcosa che noi sentiamo come corretto.

Ma la cosa che più conta non è certo quel che pensiamo noi.
Siamo infatti portati a dare credito alle cose che ci vengono dette dall’esterno, e l’apertura di un nuovo showroom è, in questo senso, un’occasione di dialogo preziosa.

A questo proposito, ci piace riportare, in chiusura di post, qualche frase che ci siamo sentiti dire in questi frenetici giorni veneti.

Una signora, tra le prime persone ad entrare nello showroom sabato scorso:
Vi seguo online, da tempo. Sono venuta a trovarvi perché ho stima e ammirazione di un’azienda italiana che investe in Italia, e ora che vi conosco direttamente posso testimoniare che quello che andate raccontando in Rete corrisponde a verità“.

Un signore di una certa età:
Vengo da Verona, ho guidato un bel po’ di km per venire a vedere il vostro showroom. Ci serve un divano, ma in fondo siamo venuti perché voi credete nella nostra terra e quello che ci serve davvero è qualcuno che investa e crei lavoro. Grazie“.

La delegazione di Confartigianato Veneto:
Siamo orgogliosi di potervi dare il benvenuto in Veneto: conosciamo il vostro lavoro e la vostra capacità straordinaria, siamo certi che la nostra terra saprà darvi le soddisfazioni che meritate“.

Un contatto personale di Filippo Berto, alla vigilia dell’apertura, via messaggio Linkedin:
Il tuo “fare impresa” è indissolubilmente legato al tuo saper “fare comunità”, che per te è “comunità condividente” (condivisione di desideri, volontà, conoscenza, capacità, tempo, storie, cultura, temperamenti, sensibilità, progetti, responsabilità e poi anche di mezzi e strumenti). Impresa che si fa poi (o contemporaneamente) “comunità aperta” ai vicini e agli amici (e fin quì potrebbe forse essere facile) ma anche ai collaboratori, fornitori, estimatori, clienti, concittadini, fan e follower della rete…(e questo è molto più difficile ma a mio avviso originale, geniale e…contagioso!)”

Fermiamoci qui: parole più belle di quelle dell’amico Giuseppe Ripani non avremmo saputo trovare, anche volendo.

Le vogliamo tenere come viatico per questa difficile e impegnativa avventura della distribuzione estesa che abbiamo intrapreso: ne avremo bisogno, e cercheremo di non smettere mai di meritarci complimenti così autentici e sentiti.

FLORA, una poltrona con sorpresa a forma di letto

Una balza che accompagna morbidamente la seduta fino a terra.

Braccioli stondati che alleggeriscono i volumi rendendoli accoglienti e soffici.

Schienale vaporoso che accoglie dolcemente la schiena.

Design?
Essenziale, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza estetica in cm L.90 x P.98 x H.85.

Allora dove sta la sorpresa?

poltrona trasformabile in letto Flora di Berto Salotti Poltrona letto flora di Berto Salotti

Flora è la nuova poltrona trasformabile in letto che contiene, in soli 90 cm di larghezza, un materasso da 80 cm x P.190 x H.11, a molle oppure in polylatex sfoderabile e il vano porta guanciali.

Per aprirla serve la stessa leggerezza con cui è stata concepita: con un semplice gesto, afferrando al maniglia in legno, Flora si trasforma in un letto singolo anche per tutti i giorni.

La struttura, in legno ricoperta con poliuretano espanso, nasconde una rete elettrosaldata con cinghie elastiche intrecciate per sedile.

Il cuscino di seduta, coperto dalla balza che ricade morbidamente a terra, è imbottito in poliuretano espanso indeformabile, così come il cuscino di schienale.

Il rivestimento è completamente sfoderabile e può essere realizzato con tutti i tessuti della collezione BertO, in pelle, in velluto.

bracciolo tondo poltrona letto flora di berto salotti maniglia di apertura in legno poltrona letto Flora Berto Salotti

Non vi resta che farle spazio in salotto, in camera da letto, nel monolocale da affittare, nello studio, camera degli ospiti, cameretta dei ragazzi oppure nella vostra seconda casa.
Tanto a flora ne basta poco 😉

Personalizzala e acquistala online oppure nei nostri showroom Berto Salotti di Meda, Roma, Torino, Padova e nel punto vendita di Parma.

Vuoi sapere come realizzare il tuo progetto d’arredo intorno a Flora?
Chiamaci allo 0362-333082 oppure scrivi a servizio.clienti@bertosalotti.it e parla con Maurizio, Fabio, Marco, Andrea e Paolo.

poltrona letto onlie flora di Berto Salotti poltrona che si trasforma in letto berto salotti poltrona con dentro letto Flora di Berto Salotti poltrona con letto Flora Berto Salotti onlie poltrona flora trasformata in letto acquistabile online

Le buone idee si fanno compagnia: quando le fabbriche aprono le porte – e le orecchie – alla cultura.

Le buone idee si fanno sempre compagnia.

Quando sul Corriere della Sera di lunedì 15 gennaio abbiamo letto il pezzo “Vieni al concerto? E’ in fabbrica” abbiamo subito pensato a quanto fosse bello leggere di aziende, importantissime sul panorama nazionale, che facessero da traino a iniziative di questo tipo.

Le aziende citate sono molte e le iniziative una più interessante dell’altra.
Tutte accomunate da un’unica cosa.

Valorizzazione delle idee d’impresa attraverso ciò che più ci appassiona: la musica, l’arte, la letteratura, il design oppure semplicemente la voglia di condividere e di stare insieme.Kristalia corriere della sera

Nel nostro piccolo, quando abbiamo deciso di creare delle aree nei nostri showroom dedicate alla convivialità e di chiamarle BertoLive, volevamo proprio questo: invitare le persone a sedersi con noi, chiacchierare durante una pausa nella ricerca del proprio divano, sfogliare un libro, ascoltare un vinile della nostra collezione dedicata al Punk Rock e, perché no, aprire il frigorifero e assaggiare una birra artigianale.

Oppure partecipare a una serata tra le tante che abbiamo organizzato, in compagnia di aziende del territorio, istituzioni, Università, desiger e creativi.

Leggere tra le righe del Corriere, nomi di aziende che da anni fanno della contaminazione delle idee una filosofia aziendale, ci fa sentire bene e ci conferma di essere sulla strada giusta.

Complimenti quindi a:

Kristalia per prima, che ospita eventi Jazz al Club Kristalia e presentazioni di libri all’interno della fabbrica di design e arredamento.

Fazioli che produce pianoforti di fama internazionale, tanto da essere definita “La Ferrari dei Pianoforti” e si è creata una propria Concert Hall da 250 posti.

Nonino, celebre distilleria che da 42 edizioni assegna un premio letterario  riconosciuto in tutto il mondo.

Calligaris e Moroso, per rimanere nell’ambito dell’arredamento, al Salone del Libro di Torino la prima e all’interno di musei italiani e stranieri la seconda.

Ognuna di queste incredibili aziende ha saputo spingersi oltre, abbracciare persone con idee, stili, culture differenti e dare valore a un territorio che oggi può offrire molto di più che un semplice distretto produttivo.

E’ un vero proprio ecosistema e siamo molto felici dei risultati e della visibilità che stanno raggiungendo, traino per tante altre realtà (non necessariamente piccole).
Congratulazioni!

Hey, attenti a quei ragazzi se li incontrate per strada!

Cicli Fiornin squadra femminile sponsor berto
Siamo molto orgogliosi di sostenere, ormai già da qualche anno, un progetto coraggioso e di grande valore: GS Cicli Fiorin, una squadra di giovani atlete e di atleti che, grazie al talento e alla perseveranza del club, ottiene ottimi risultati coinvolgendo decine di giovani promesse sportive.

Non è vita facile per i piccoli club, così come per le famiglie che decidono di coltivare il talento dei propri ragazzi.

Tra i tanti traguardi raggiunti da GS Cicli Fiorin, lo scorso ottobre, alla Venaria Reale di Torino, il Comitato Regionale Piemontese e la Regione Piemonte hanno premiato le nostre Campionesse italiane Alessandra Grillo, Nicole Pesse e Sara Fiorin, nonché la società per il proprio impegno nel Settore Femminile.

Ciclismo Femminile cicli Fiorin berto sponsor

E spesso trovare uno sponsor è questione di sopravvivenza.

E’ una sfida che conosciamo molto bene: il rapporto BertO-Sport è sempre stato molto stretto (vi ricordate le partite di calcetto tappezzieri contro falegnami che vi avevamo raccontato qualche mese fa sul nostro blog?)

E, soprattutto, il rapporto BertO-Ciclismo è stato ancora più stretto.
Chi ha avuto la fortuna di conoscere- o di pedalare! – con il fondatore dell’azienda Fioravante Berto sa benissimo che, grazie alla sua passione, siamo sempre stati vicini al mondo dello sport.

Talmente stretto che la via che porta la Brianza verso Roma sembra accorciare qualsiasi distanza:
cosa ci faceva l’intera squadra nel nostro showroom BertO di Roma in Via Appia Nuova 1291 domenica scorsa?
Forse una tappa dei Campionati Italiani di CicloCross passava proprio da lì?

Dai ragazzi, vi seguiamo!
Qui la pagina facebook del club!
BertO è sponsor di cicli fiorin squadra ciclismo femminile

Ciclismo femminile GS cicli Fiorin sponsor berto

Piccoli e belli: scopri i nuovi POUF trasformabili in Letto

Nuovo look per i più piccoli dei modelli BertO: i pouf letto della collezione si vestono di nuovo, ma non cambiano il comfort.

Presentati con due nuove fodere, i pouf letto AL, GHISALLO e PAGURO giocano con tessuti differenti, dettagli sartoriali e contrasti che risaltano le forme lineari e funzionali.

Tutti e tre i modelli sono disponibili rivestiti in pelle o tessuto, con profilo GROS GRAIN che crea un motivo geometrico in tinta o a contrasto, oppure con cerniera lampo, apribile e regolabile da terra fino ai quattro angoli del piano imbottito.

Pouf letto con profilo gros grain acquistabile onlinepouf letto fodera elegante cerniera lampo e balza

Il pouf letto trasformabile AL si trasforma facilmente in un letto singolo dotato di rete elettrosaldata in acciaio e di materasso in espanso.
Dimensioni ridotte e compatte – cm L.75 x P.75 x H.45 da chiuso – è realizzabile con lo stesso tessuto del vostro divano, oppure con un dettaglio che ne richiami la tonalità ed è un perfetto poggiapiedi per il salotto. All’occorrenza, con un semplice movimento d’apertura, AL si trasforma in un praticissimo letto per ospitare amici e parenti.

pouf letto AL quadrato acquistabile online

Il pouf trasformabile in letto GHISALLO racchiude un letto comodo ed ergonomico in meno di un metro quadro: cm L.80 x P.70 x H.48.
Dotato di rete elettrosaldata in acciaio, materasso in espanso e ruote piroettanti per spostarlo in qualsiasi stanza della casa senza fatica, Ghisallo si apre con un solo gesto e si trasforma in un comodissimo letto singolo.Pouf letto Ghisallo con fodera elegante

Per chi invece preferisce riposare comodamente in un materasso più spazioso e accogliente, ecco che il pouf letto a una piazza e mezzo PAGURO accorre per offrirsi come la soluzione ideale per tutte le esigenze di comfort.
Paguro può essere abbinato al divano del salotto come isola oppure può essere utilizzato come elemento singolo per gli ambienti più piccoli.
Facile da spostare grazie a due pratiche ruote montate sul lato per facilitare la movimentazione, Paguro si trasforma facilmente in un ampio e comodissimo letto, dotato di rete elettrosaldata in acciaio e materasso in espanso.

pouf letto a una piazza e mezzo paguro

Come è possibile personalizzare e acquistare il tuo pouf letto?

-Scegli il modello più adatto alle tue esigenze
-Scegli un rivestimento tra le oltre 3500 possibilità proposte nella nostra collezione
-Scegli e abbina il dettaglio al tuo rivestimento: profilo in gros grain a contrasto o tono su tono oppure la cerniera lampo
Acquista AL, GHISALLO O PAGURO nei nostri showroom oppure online

Per qualsiasi informazione o supporto, contattaci allo 0362-333082 oppure scrivi a servizio.clienti@bertosalotti.it 
Saremo felicissimi di supportare ogni fase del tuo progetto d’arredo!

apertura pouf letto ghisallo apertura pouf letto ghisallo apertura pouf letto ghisallo pouf letto ghisallo con lenzuola

 

Cosa significa aprire un (altro) negozio? Qualche riflessione mentre ci prepariamo a BertoPadova.

Chi non ci conosce bene, vedendo le novità degli ultimi mesi (apertura showroom Berto Salotti Torino, ora apertura Berto Salotti Padova), potrebbe pensare che siamo l’ennesima “catena” di negozi.
Quante ne vediamo intorno a noi, in tutti i settori!

Chi invece ci conosce, sa che nulla è più lontano dal nostro pensiero e dalle nostre attività dell’idea di negozi-fotocopia, in serie.

Per spiegarlo, occorre fare qualche passo indietro.

Showroom BertO a Padova

Da moltissimi anni il nostro centro è Meda, il territorio della Brianza dove i fondatori Fioravante e Carlo Berto hanno aperto la loro attività artigianale, arrivando dal nativo Veneto.

Qui, in Brianza, si è sviluppato tutto, si sviluppa ancora tutto: prodotto, idea, stile, personalizzazione, strategia, comunicazione… tutto.

Ma la cosa più importante che abbiamo sviluppato in questi anni, non è nessuna di queste.

La cosa più importante è la relazione con il territorio, con le persone che abitano e lavorano intorno a noi.

Su questo concetto abbiamo evoluto la nostra idea di azienda, e non si tratta di belle parole solamente, ma di attività concrete e – talvolta – mai sperimentate prima, quali il crowdcrafing (produzione aperta a chiunque desideri provare il nostro lavoro, amici, clienti, fornitori, studenti, istituzioni e anche concorrenti).

E non solo in area prodotto ma anche mediante un approccio aperto alle novità in senso culturale: una parte dei nostri showroom, qui a Meda e ovunque, si chiama appunto BertoLive, ed è dedicata a chiunque, appassionato nello svolgere la sua attività, desideri un luogo dove presentarla, dibatterla, divulgarla.
Dal vivo.
Live.

bertolive showroom berto

Sono solo due esempi, che detti così sembrano niente, in realtà mesi e mesi di lavoro sono stati – e sono tuttora – investiti perché tutto questo aiuti a creare un senso intorno alla nostra bottega artigiana, un senso per tutti noi che viviamo e lavoriamo in queste terre. Un senso che vada oltre “faccio un divano perfetto, lo vuoi comprare?”.

Ed è così, solo così, che pensiamo a un nuovo negozio, quando l’opportunità matura.

La cerniera di tutto, sono le persone, anzi: la persona. 

Per esempio, il caso di Torino ci permette di parlare di nuovo di Marco Crepaldi, un professionista che conosciamo da anni e con il quale abbiamo sviluppato collaborazioni sempre straordinariamente interessanti.
Ebbene, questo non basta. Marco è nel nostro team anche in virtù di un altro elemento fondamentale: il suo forte legame con la città di Torino.

E’ lui, con i suoi contatti, il suo network e anche – perché no – i suoi amici nella bellissima Torino, il fulcro di quel magico incrocio che, a nostro parere, rende un negozio un’iniziativa di successo: l’incrocio fra territorio e relazioni.

Qui, in questo preciso punto dove le relazioni delle persone si intersecano con un territorio, è il luogo che noi sentiamo adeguato per una nuova proposta BertO.

Così è stato, poche settimane fa, Torino, così sarà, dal 13 gennaio in poi, Padova.

Con Andrea Rossato, che guiderà lo showroom padovano, abbiamo un’altra, lunga e meravigliosa storia di rapporto personale, oltre che di collaborazione professionale.

andrea rossato showroom berto padova

Abbiamo sempre saputo che a Padova ci sarebbe stato una sola persona che avremmo voluto per il nuovo Showroom: questa persona si chiama Andrea e ci ha detto sì.

Un sì che nasce da ricordi ventennali, rapporti umani profondi, periodi non semplici, perché negarlo.

Ma l’energia che serve, oggi, per mandare avanti una realtà imprenditoriale, le capacità a tutti i livelli, la forza della personalità necessaria per essere dei veri e propri “motori” di una situazione, Andrea ce l’ha, ce l’ha tutta, e tutto il team BertO fa un tifo sfegatato per la sua nuova avventura con noi.

Avventura?
Avventura. Perché si sa che oggi non si vende più nulla, si propone, si suggerisce, si dà una suggestione.

Attraverso una cosa che molti sottovalutano, in ambito commerciale: il rapporto umano.

Noi, che ci continuiamo a misurare con il web ogni santo giorno, impegnandoci a fondo per parlare – in modo diretto e personale – con ognuna delle persone che si mettono in contatto con noi, lo sappiamo bene.

E poi, diciamolo, pensiamo veramente che un negozio di divani a Torino o un negozio di divani a Padova– pur i più belli di tutta la galassia, come pensiamo siano i nostri – sia in grado di fare la differenza?

No.

Noi pensiamo che a fare la differenza, anche per uno showroom come il nostro, sia una proposta culturale, dove, con questa parola così impegnativa, si intenda una cultura di relazione.
Relazione con il prodotto, con le persone, con il territorio.

showroom divani berto padova

 

Per spiegarci con un esempio: negli showroom BertO, che propongono arredi, ci sono i frigoriferi pieni di birra artigianale, vinili da ascoltare e chitarre elettriche.
Quello non è showroom, quella è vita, vita di chi passa, sorseggia una birra, e magari immagina di parlare a un pubblico locale del libro che ha nel cassetto, o dell’idea imprenditoriale che ha in mente.

Il divano? Serve per sedersi e parlare.

In fondo è stato proprio un veneto, di recente, ad affermare che “le aziende di successo oggi sono leader culturali”, Giorgio Soffiato, che salutiamo.

Infine, una nota personale.
La mia famiglia viene dal Veneto: ritornare, coinvolgersi, lavorare con un amico come Andrea, è una grande emozione.
La condividiamo, com’è giusto, con tutti voi, mentre vi invitiamo a venire a trovarci: saremo in via Maestri Calzaturieri del Brenta 38 a Noventa Padovana (PD).

Ve spetemo! 🙂

Filippo Berto

Showroom berto padova

showroom berto padova

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