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#BertoLive 19 maggio 2017: Stefano Schiavo “Live” con il suo libro #Maker!

Quando qualcuno entra in BertoLive portando la sua passione, è come se le pile delle nostre energie ricevessero una carica extra: subito si inizia a percepire qualcosa di nuovo nell’aria, una sottile sensazione di piacevole curiosità si spande nel’ambiente, l’atmosfera si riempie di attesa positiva.

Nel nostro piccolo, quando presentiamo un nuovo evento ci sentiamo come nei minuti che precedono i concerti… le “good vibes” sono già nell’aria, ancor prima che partano gli amplificatori!

Ecco lo stato d’animo con cui andiamo a presentare il prossimo incontro, che vedrà protagonista un autore, consulente, manager e professionista dell’innovazione: Stefano Schiavo, che molti nel nostro ambiente conoscono già per le significative esperienze in area design e manifattura (qui la sua intervista in occasione della Maker Faire di Roma nel 2014.)

a bertolive la presentazione del libro maker di stefano schiavo

Molti altri, invece, avranno il piacere di conoscerlo a un doppio livello – sia personale sia attraverso il suo libro #Maker – a BertoLive.

Una piccola anticipazione?

Stefano Schiavo è fondatore e partner di Sharazad, società di consulenza in ambito marketing strategico e organizzazione aziendale. In passato manager in aziende di riferimento nell’innovazione design centered. Ha sviluppato progetti innovativi in campo Marketing, Lean Thinking, Management Control, Social Organization. Svolge attività di consulenza e temporary management: tra i temi principali la definizione e lo sviluppo di business model innovativi. Collabora con realtà significative di diversi settori dei servizi e della produzione. Ha lanciato il format didattico The Fab Sessions. È impegnato in una startup in ambito di comunicazione e retail: Lino’s & Co, rete di spazi di coworking centrati su design, eventi ed education. È relatore a convegni e appuntamenti sui temi dell’Innovation nei business model e del Lean Thinking. Svolge attività di docenza presso business school, università e aziende. 

Stefano ha accettato di venire a trovarci, trascorrere un venerdì sera con noi a parlare del percorso che lo ha portato a scrivere un libro su “Cosa le aziende si aspettano dagli Artigiani Digitali“.

Sarà un grande piacere ascoltarlo e dialogare con lui.

Il nostro obbiettivo è proprio quello di provare a leggere insieme, all’interno di BertoLive e tramite le provocazioni e gli spunti che ne verranno fuori, una visione del futuro grazie anche al contributo di Gaia Segattini, Patrizia Bolzan, Marcello Pirovano e alle conclusioni di Stefano Micelli e Stefano Maffei. 

Per quanto ci riguarda, noi ci stiamo abituando molto bene, grazie alle bellissime partecipazioni che abbiamo avuto finora!

Il libro è già disponibile negli store online (qui direttamente sul sito della casa editrice) e in libreria, mentre il suo autore sarà disponibile nella nostra “Loving Room” BertoLive di Meda, il 19/5 dalle ore 19.00.

Vi aspettiamo, e… stay tuned, perché vi saranno altre belle novità, riguardo la serata 😉

[Partecipazione libera previa conferma via mail a valentina@bertosalotti.it oppure registrandosi qui]

Manifattura Milano: una sfida dalla quale possiamo imparare tutti. Tanto.

Ho partecipato alla presentazione del programma Manifattura in Città da parte del Comune di Milano, in qualità di delegato Innovazione di Apa Confartigianato Imprese.

Manifattura Milano, questo il nome del progetto lanciato ieri a BASE , è un’iniziativa straordinariamente importante, unica nel suo genere, che vede un’amministrazione comunale di una città del calibro di Milano varare un programma operativo nell’ambito della manifattura.

Manifattura Milano

Manifattura Milano presentazione progetto

Solo fino a pochi anni fa, non avremmo mai immaginato di assistere alla presentazione di un progetto sviluppato da un’amministrazione comunale e declinato sulla visione di un lavoro  come quello artigiano, preso da sempre poco in considerazione.

Oggi, invece, non solo si parla di Futuro Artigiano e di New Craft, ma c’è addirittura un’amministrazione di una delle città più importanti del paese che ha sviluppato un programma pluriennale con l’obiettivo di creare un nuovo modello, il Modello Milano appunto.

Si, perché Milano, centro economico e imprenditoriale di livello europeo, ha deciso di investire grandi risorse per rendere la città un laboratorio di sviluppo per l’intero Paese, creando un ecosistema all’interno del quale possano insediarsi, crescere e svilupparsi progetti innovativi nel campo della manifattura digitale.

Confartigianato ha avuto l’onore di contribuire alla stesura di questo programma, mettendo a disposizione parte di quel saper fare, ingrediente base per la buona uscita del progetto, ben rappresentato dalle imprese che ne fanno parte.

Nella prima parte dell’incontro sono stati illustrati i dati della ricerca condotta da Stefano Micelli e le linee guida del progetto a cura di Renato Galliano e Annibale D’Elia, Settore Innovazione Economica del Comune di Milano.
Stefano Micelli, che ha esposto alcuni degli scenari internazionali e italiani, ha ben descritto gli impatti dei nuovi processi manufatturieri messi in moto da nuove piattaforme urbane, citando diversi esempi riusciti in diverse metropoli (Barcellona, Parigi, New York).

stefano micelli manifattura milano

Gli interventi del sindaco Beppe Sala, dell’Assessore Cristina Tajani e del Sottosegretario al Commercio Internazionale e Attrazione Investimenti presso il Ministero dello Sviluppo Economico Ivan Scalfarotto, hanno ancora una volta dimostrato il grande lavoro che è stato condotto dal Comune di Milano e da tutti gli interlocutori che hanno contribuito alla stesura iniziale del progetto, senza risparmiarsi sulle responsabilità che entrano in gioco ora.

Le stesse responsabilità che coinvolgono i rappresentanti del mondo delle associazioni, sindacati, università che hanno partecipato alla tavola rotonda moderata da Dario di Vico del Corriere della Sera: Massimo Bonini Segretario Generale Camera del Lavoro, Fiorenzo Galli Direttore Museo della Scienza e della Tecnica, Sergio Rossi Vice Segretario Generale della Camera di Commercio di Milano, Donatella Sciuto Prorettore Vicario del Politecnico di Milano, Michele Angelo Verna Direttore Generale Assolombarda, il Presidente CNA Milano Daniela Cavagna, Marco Accornero Segretario Generale Unione Artigiani.

Responsabilità perché ora è il momento di provarci veramente.
Ci piacerebbe scommettere con tutti gli amici e i colleghi e, da subito, lavorare al contributo che tutto il sistema imprese può offrire al progetto (pensiamo a temi a noi molto cari come la formazione).
Milano offre una grande chance ora: contribuire alla formazione di nuovi artigiani ma ancora una volta imparare dal confronto, dall’apertura e dalle nuove possibilità che un’esperienza così ricca può offrire alle imprese oggi.

Adesso tocca a noi.
Accettiamo la sfida e non vediamo l’ora di iniziare!Sindaco Giuseppe Sala manifattura milano

Assessore Cristina Tajani manifattura milano

Sottosegretario Ivan Scalfarotto manifattura milano

Tavola Rotonda Manifattura Milano con dario di vico

 

Salone 2017: creatività, bellezza e tanto duro lavoro.

La settimana del Salone del mobile di Milano divide l’anno in un prima e un dopo, come fosse Natale, come se in soli 7 giorni si concentrasse la forza dei restanti 358.
E in effetti, è proprio così.

In questa edizione 2017, da una parte abbiamo assistito a un evento che ci ha molto colpiti, costringendoci a chiederci cos’è diventato il salone oggi?
Sono state spese tante parole e le visite illustri sono state molte: abbiamo visto una lunga processione di politici che, mai come quest’anno, hanno deciso di visitare i padiglioni e confrontarsi con un evento raccoglie e accoglie così tante persone dal mondo.
Ne è emersa una grande manifestazione di forza del settore.

Dall’altra parte, abbiamo osservato cosa è successo fuori: Milano trasformata in un grande salotto aperto a migliaia di appassionati che visitano la città per una settimana. Milano cambia completamente volto e trasforma il tempo, plasmando la settimana nella più bella di tutto l’anno e forse di tutto il paese.

Milano, con la sua vivacità, ha mostrato ancora una volta quanta bellezza è possibile sprigionare con la creatività e con il saper fare.

FuoriSalone: Brera design district
Alla luce di tutto quello che sta succedendo nel mondo, vedere tutto quello che sono riuscite a fare le aziende della nostra zona, è stato toccante.
Abbiamo visto all’opera dei veri e propri eroi, a tutti i livelli: dai pittori agli autisti, dai designer agli imprenditori.

L’abbiamo visto soprattutto nei mesi che hanno preceduto l’evento: gennaio febbraio marzo sono stati mesi di sforzi eroici che hanno coinvolto centinaia di persone; uomini e donne che hanno messo in campo fino alle ultime risorse disponibili per cercare di costruire qualcosa di grande, che potesse appassionare e stimolare gli investitori di tutto il mondo
E ci sono riusciti.

L’obiettivo era proprio quello di far capire a questi clienti l’appeal e forza delle aziende del settore, le idee di progetto, la ricerca e i prodotti.
Quello che per noi è stato evidente, a parte il grande afflusso di persone, è stato l’innalzamento di livello da parte di tutti.
Tutti hanno fatto uno sforzo oltre il virtuosismo, verso un progetto e una qualità superiore rispetto agli anni passati.

Tutto questo ci rende veramente orgogliosi di far parte del sistema. Siamo veramente fieri di chi ha fatto il Salone e di tutto quello che questo ha rappresentato.
Non è facile capire cosa significhi arrivare a certi livelli.

Noi il Salone non l’abbiamo fatto, anche se un giorno ci piacerebbe partecipare ed essere parte di una celebrazione così sacra. Sarebbe un sogno. 

In qualche modo, noi facciamo un Salone ogni giorno attraverso il nostro sito, attraverso la rete, attraverso un lavoro diverso e siamo convinti che questa sia la strada giusta per noi.
Rimanere fuori e cercare di percorrere una strada che ormai seguiamo da quasi vent’anni, dalla fine degli anni ’90, da quando abbiamo deciso di investire in rete, comunicare e cercare di relazionarci con i nostri clienti vendendo online.

Anche noi questa settimana abbiamo presentato una nuova collezione per i nostri clienti: una nuova famiglia di complementi, un nuovo letto, una nuova poltrona e un divano trasformabile in collaborazione con InternoItaliano, il MEDA.

Divano trasformabile MEDA

Letto Chelsea berto salotti poltrona hanna berto salotti

Da qualche anno abbiamo deciso di stare fuori, creando progetti che coinvolgessero non solo i nostri clienti, ma creativi, tappezzieri potenzialmente concorrenti, giornalisti, gente comune, come AnalogicoDigitale, Divanoxmanagua e Sofa4Manhattan.

Quest’anno forse è stato il più importante. Abbiamo collaborato con un importantissimo designer, Giulio Iacchetti, che incarna attraverso InternoItaliano il manifesto di Futuro Artigiano e mette insieme un’idea di relazione con i clienti, di prodotto di vendita diversa.

Nuova.

Questa settimana appena passata a contatto con tante persone, con un modo nuovo di pensare, di vedere il progetto, il prodotto e la distribuzione è stato molto stimolante.

Torniamo a casa con un tantissima energia e con la voglia di entusiasmare le persone, di contagiarle con le nostre idee.

Siamo consapevoli che siamo all’anno zero, che da qui si parte e si segna un nuovo inizio.
Con standard qualitativi e di progetto che vogliamo continuare ad alzare per farci apprezzare di più e per soddisfare maggiormente i nostri clienti.

Meda, il primo divano che sa diventare qualcos’altro. Non solo in video!

divano componibile meda design iacchetti prodotto berto

Al Fuori Salone presentiamo Meda, il primo divano che sa diventare qualcos’altro:

una sala giochi x bimbi, vassoio per il tè, qualcosa che cambia a seconda dell’ora, che si crede un soggiorno, che gioca alla sala d’attesa, che si atteggia a poggiapiedi, forse stufo di fare solo il divano e, soprattutto, che sa dire banana.

Beh, l’avevate già visto?

Se la risposta è “NO”, guardatevi questo video e venite a scoprire il divano Meda, fino al 9/4, al #FuoriSalone 2017 con InternoItaliano.
Vi aspettiamo in Via Palermo 5 – Milano.

PS: Meda è frutto dell’ingegno di Giulio Iacchetti che ne firma il design e della sapienza artigiana della Tappezzeria Sartoriale BertO che l’ha realizzato.

FuoriSalone 2017: il divano che esce dal concetto di divano, per entrare nella tua vita da amico. Si chiama Meda.

A un amico si chiede di tutto, specie nel momento del bisogno.

“Ho bisogno di rilassarmi.” 

“Ho bisogno di lavorare.” 

“Ho bisogno di far giocare i figli.” 

“Ho bisogno di far riposare i piedi.” 

“Ho bisogno di far dormire una parente in visita.” 

“Ho bisogno di un bel piano, tutto libero.”

divano meda design giulio iacchetti prodotto da BertO

“Ho bisogno di un divano che mi faccia divertire, e che sappia essere utile e flessibile. (E naturalmente anche bello).”

Ecco: nel realizzare il divano Meda, disegnato da Giulio Iacchetti e prototipato con lui al fianco, ci siamo ispirati a un amico, di quelli veri e preziosi, capaci di inventarsi di tutto pur di farti stare bene.

E il risultato ci sembra riuscito proprio così: un divano che ti permette – semplicemente giocando con i cuscini – di creare spazi di relazione inediti, piccoli e grandi giochi per i bimbi, un letto perfettamente attrezzato per ospitare chi viene a trovarti all’improvviso e… tante altre cose.

In tutte le situazioni, Meda è un divano all’altezza dell’amicizia che offre: il comfort non viene mai meno, comunque tu lo interpreti; il disegno geometrico dei cuscini e la seduta accogliente lo mantengono sempre splendido, in tutte le forme che assume… e la sua personalità – cuore del progetto – rimane invariabilmente la stessa.

Per dirla con le parole del suo designer Giulio Iacchetti:

Un divano di servizio e non da servire.

Non hai già voglia di conoscerlo?
In questi giorni di FuoriSalone è molto facile incontrarlo, anzi: ti ha già dato appuntamento in via Palermo 5, nel cuore di Brera Design District.
Che aspetti?

Fuori dal salone, oltre il divano. Milano Design Week 2017: il progetto BertO con Interno Italiano.

Ci sono momenti in cui è emozionante sperimentare, e luoghi che stimolano a farlo.
E soprattutto persone che – con il loro talento e la loro visione – ti ispirano.

Stiamo parlando di un momento del mondo del design conosciutissimo e apprezzatissimo in tutto il pianeta: le giornate del Salone del Mobile di Milano. 

Il nostro capoluogo diventa in quei giorni la “World Capital of Design”, ma forse è improprio dire così… perché Milano è effettivamente, sempre, la capitale di tutto ciò che è Design. In fondo il Salone non è che un appuntamento in agenda 😉
Il momento giusto nel posto giusto, quindi: è questa la ricetta? Sì, ma senza tralasciare l’ingrediente fondamentale, il lievito della creatività.

Le persone.
Divano Meda al FuoriSalone 2017

Ed eccoci all’idea che presentiamo noi, in questa edizione 2017 della Design Week, insieme a un partner d’eccezione, che ci ha conquistato subito, ispirandoci a inventare qualcosa di nuovo, insieme.

Perché è di questo che si deve parlare – secondo noi – a un appuntamento così importante e visibile: di qualcosa di nuovo.

Per le nostre produzioni correnti ci sono 365 giorni l’anno, alle quali ci dedichiamo con passione per servire i nostri clienti, ma quando il mondo sofferma il suo sguardo su di te, devi mostrarti all’altezza di quell’attenzione, ed essere pronto.

E se noi di BertO quest’anno ci sentiamo pronti, lo dobbiamo all’ispirazione che ci hanno dato i nostri partner di Interno Italiano, e alla visione del designer Giulio Iacchetti.

Insieme, stiamo lavorando a un’idea di divano che vada oltre il divano, e la presenteremo al FuoriSalone.
Volendo sintetizzare, potremmo dire che quest’anno al FuoriSalone, Giulio Iacchetti, InternoItaliano e BertO vi faranno accomodare su un… FuoriDivano 🙂

Stay tuned, a breve potremo dirvi di più!
Diulio Iacchetti e Filippo Berto con il divano MEDA

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