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We Say

Nuova Collezione #BertO2017. Viene voglia di chiamarla Nuova Visione.

Abbiamo una nuova collezione, il che è sempre un momento straordinario e particolarmente emozionante per noi.
Fino ad oggi inquantificabili mani, parole spese, disegni, correzioni, ancora disegni, prototipi e persone sono state impiegate per arrivare a questo punto: mostrarvi la nostra nuova sfida.
Ma in questo 2017 – se possibile – la news è ancora più importante: cerchiamo di spiegare perché.

Letto chelsea con piedini alti berto salotti

Ogni azienda di design (o moda, o di qualunque settore soggetto a una stagionalità) produce periodicamente una nuova serie di prodotti. E fin qui, tutto chiaro.
I prodotti 2017 che stiamo per presentare, però, ci hanno messo davanti a una riflessione.

Quando abbiamo realizzato che tipo di passaggio stavamo facendo – grazie a #Berto2017 – ci siamo chiesti:
perché ci sentiamo davanti a qualcosa di più di una nuova collezione?
Che cosa ci stanno comunicando, questi arredi nuovissimi?
Di cosa stiamo parlando?

Ecco, la risposta è venuta spontanea: stiamo parlando di una Nuova Visione.

Crediamo di essere davanti a un punto di svolta, non solo nell’impatto sul catalogo, ma proprio per quanto riguarda la nostra azienda.

La Collezione 2017 inaugura un nuovo modo di vivere il relax: deciso e iconico, realizzato con le più alte tecnologie disponibili oggi nel settore. Le imbottiture risultano così scultoree, totalmente personalizzabili su misura al centimetro, oltre che nelle finiture.

La ricerca nella sartorialità dei dettagli ci ha portati a sperimentare con cuciture trapuntate, volumi e imbottiture a contrasto, cinghie in nabuk che ricordano le tracolle delle borse più preziose, sistemi di appoggi e materiali che creano ambienti lussuosi e mai scontati.

Per questo ci viene da chiamarla Nuova Visione.
Ma dove ci sta portando?

Dove abbiamo deciso di andare alcuni anni fa, quando abbiamo iniziato a lavorare per portare nel mondo la nostra tappezzeria sartoriale, dando la possibilità a tutti di possedere un pezzo realizzato nel nostro laboratorio.
Abbiamo lavorato a un design in grado di soddisfare ogni cliente e ogni esigenza, una proposta personale e coraggiosa, un’ergonomia tecnologica e su misura dove mai come in questo caso cervello e mani hanno lavorato per superare i propri limiti.

Oggi, davanti a questa Nuova Visione, ci rendiamo conto che la strada è ancora lunga e la sfida si fa sempre più impegnativa e complessa.

Per questo la amiamo così tanto.
Ed è per questo ci sentiamo felici e onorati di iniziare a presentarvela.

Vi invitiamo nei nostri showroom di Meda e Roma per scoprire tutta la nuova collezione: Maurizio, Arianna, Fabio, Marion e Cristina sono a tua completa disposizione per ogni info e supporto.
Scrivi a servizio.clienti@bertosalotti.it oppure chiama lo 0362-333082.

poltrona Hanna in tessuto con struttura in noce canalettoLetto chelsea con piedini alti berto salottiSistema di tavolini da salotto Stage Riff e Circusmobile porta tv mike berto salotti

Apprendere, comprendere, innovare: #Maker a #BertoLive

serata maker bertolive

Venerdì sera abbiamo ospitato una discussione davvero sorprendente.
Per la prima volta, davanti a una platea di imprenditori, architetti, studenti, giovani e meno giovani creativi, membri del mondo delle associazioni (non tutti propriamente addetti ai lavori) abbiamo affrontato un tema che pensare di risolvere ed esaudire in un paio d’ore sarebbe stato da pazzi.

Al centro c’erano i Makers.

Lo spunto è partito dal libro di Stefano Schiavo (#Maker. Cosa cercano le aziende dagli artigiani digitali, edito da Franco Angeli).
Insieme a lui abbiamo ripercorso il perché di questo libro e il come, grazie anche alla presenza di due casi esemplari oltre che esemplificativi, citati anche nel libro: Gaia Segattini e Tecnificio con Patrizia Bolzan e Marcello Pirovano.

Abbiamo sviscerato insieme ai nostri ospiti il punto di vista delle aziende verso i nuovi artigiani digitali e quello dei makers verso le aziende.

Grazie anche al contributo di Stefano Micelli e Stefano Maffei, abbiamo parlato a lungo di cause ed effetti del fenomeno, cercando di avvicinarci a una materia complessa, ipotizzando scenari futuri e scherzando sulla definizione stessa di maker in contrapposizione a quella di artigiano, maker vs crafter, uomo vs robot, movimento punk italiano vs americano.

Scherzando, sia ben chiaro.
Perché a #Bertolive il sorriso resta sempre sulle labbra, anche quando tutte le 82 persone presenti a Meda, in Brianza, sanno perfettamente che i confini sono molto meno netti. Una serata che lascia un buon sapore e la voglia di capirne di più, di continuare a parlarne.

Quello dei makers non è più un fenomeno, già da parecchio tempo.
È una realtà tangibile negli ambiti più disparati.
Il problema della definizione, del ruolo, il problema della perdita o creazione di lavoro, le opportunità e la trasformazione del mercato hanno in comune una cosa: un problema.

Citando Stefano Maffei, la cultura #Maker genera non solo soluzioni ma qualcosa di più, nuove prospettive che alle aziende servono per crescere.
Davanti a un cambiamento di tale portata, anche un’azienda piccola come la nostra ha provato a mettersi in gioco, a capirne le dinamiche e le opportunità.
Sperimentando, certo, imparando da esperienze che apparentemente sembravano lontanissime da noi.

Restano tante domande e speriamo di poterne discutere ancora, molto presto. Intanto ringraziamo i nostri preziosissimi ospiti e tutte le persone che hanno trascorso la serata con noi.
Arrivederci a #BertoLive.

PS: ti sei perso la serata? Sulla nostra pagina facebook puoi rivedere il live e qui invece trovi lo storify.

19/5/2017: Stefano Maffei e Stefano Micelli, Live @ #BertoLive!

Mancano ormai poche ore all’evento a cui – in tanti, tantissimi – ci siamo preparati in queste settimane:
la serata dedicata al fenomeno “Makers”, insieme a un gruppo di “menti artigiane” eccezionali, da Stefano Schiavo,
autore del Libro protagonista dell’incontro, “#MAKER – Cosa chiedono le aziende agli artigiani digitali“, che dialogherà con la nostra community,
ai due co-fondatori del Maker Space Tecnificio, Patrizia Bolzan e Marcello Pirovano che lo affiancheranno nella conversazione parlando delle loro molteplici esperienze,
alla straordinaria crafter Gaia Segattini, nota in rete anche come Vendetta Uncinetta, sulle cui poliedriche competenze ci siamo già soffermati, con ammirazione.

Stefano Micelli, Stefano Maffei e Filippo Berto

Cosa verrà fuori, da un tale incontro di talenti?

Impossibile saperlo prima… però è possibile affidarsi – per le conclusioni di un brain storming che si preannuncia atomico – a due punti di riferimento di alto livello, che non hanno certo bisogno della nostra presentazione.

Ci riferiamo a Stefano Maffei – direttore del Polifactory al Politecnico di Milano – e a Stefano Micelli – professore di international management all’Università Cà Foscari di Venezia e autore di Futuro Artigiano – che abbiamo già avuto il piacere di incontrare, in diverse occasioni.

Entrambi hanno accettato il nostro invito di “tirare le conclusioni” dell’incontro del 19: ne siamo lusingati, e crediamo che la loro presenza sia un ulteriore, speciale elemento di interesse della serata.

Vi aspettiamo, l’incontro è aperto previa iscrizione online QUI oppure scrivendo a valentina@bertosalotti.it
Arrivederci da #BertoLive!

 

Nuovo artigianato, makers, crafters e uncinetto: vi presentiamo Gaia Segattini, con noi il 19/5, per la presentazione del libro #MAKER di Stefano Schiavo.

Gaia Segattini è già stata da noi, sui divani di #BertoLive: è stato davvero un piacere vederla sbirciare tra i vinili, sentirla parlare con Filippo Berto di manifattura digitale, punk e street style.

Da quell’incontro sono nate idee nuove e sicuramente una promessa: quella di tornare, magari una sera e con un po’ di amici, per parlare di Maker e controcultura.
Abbiamo chiacchierato a lungo e uno stralcio del nostro incontro è diventato un’intervista pubblicata qui.

Oggi però – a differenza di quella prima occasione in cui parlammo, con grande piacere, di tutto – abbiamo un compito preciso: presentarla a chi ancora non la conosce.

gaia segattini a bertolive

Cercheremo di farlo evidenziando il percorso che l’ha portata – dal suo ricco e variegato background culturale – ad arrivare a #BertoLive per parlare di Makers.

Crediamo di non sbagliare nel dire che Gaia è una esperta – per pratica personale, cultura e interesse – di controculture, di tutti quei movimenti che sfidano lo status quo con idee e provocazioni di tipo nuovo, in tutti i settori: musica, design, moda, marketing… stiamo nominando tutti settori in cui Gaia è (o è stata) attiva protagonista!

Venendo poi al tema della serata del 19 – ricordiamo il sottotitolo del libro di Schiavo, “Cosa cercano le aziende dagli artigiani digitali” – possiamo ancora dirvi che Gaia è anche designer, consulente e artigiano, con la sua idea crafter all’uncinetto, nota online con il nome della sua piattaforma web, Vendetta Uncinetta.

In più, Gaia Segattini ha un rapporto molto speciale con la musica, che nella sua vita ha avuto un ruolo importante, anche da un punto di vista estetico.

Ed è anche per questa sensibilità artistico-musicale che la sua presenza tra i vinili, il piatto giradischi e le chitarre di #BertoLive è così “giusta”!

Non vediamo l’ora di sentire direttamente da lei cosa ne pensa del movimento degli Artigiani Digitali e dei Makers…

Chissà se ci parlerà della differenza di approccio tra donne e uomini, delle sfumature che distinguono un crafter da un maker, o ancora di quel fattore che lei – giustamente – ritiene fondamentale, l’autenticità.

Mille grazie a Gaia: sarà bellissimo averla con noi, venerdì 19!

Ricordiamo a tutti che l’evento è aperto, previa iscrizione qui.

BertO 3D al servizio dei professionisti della creatività, del design, della progettazione: siamo su Archiproducts!

Pensata al servizio di architetti, studi di progettazione, negozianti e clienti business, decoratori, fornitori, rivenditori e produttori, la Collezione BertO in 3D è a disposizione di tutti i professionisti dell’ecosistema Design!

Architetti, progettisti, designer possono infatti accedere ai file 3D relativi ai prodotti BertO grazie all’ottima piattaforma Archiproducts, un network online pensato per dare ispirazione su design e architettura.

Divano Joey berto salotti 3d

Con un clic, BertO entra nell’appartamento, nell’hotel, nell’ambiente che sta nascendo dalla fantasia e dal talento di un creativo, per potersi poi concretizzare in seguito, una volta che il progetto diviene esecutivo.

Tutto ciò che facciamo, ci piace che sia condiviso, al centro di una interazione continua, dalla quale impariamo ogni giorno grazie alle conversazioni, alle recensioni, e a tutto ciò che il Web ci porta sotto gli occhi, da tutto il mondo.
Ci sembra quindi un dovere permettere, a nostra volta, a chiunque desideri utilizzare i nostri prodotti per realizzare progetti di interior design, di poterlo fare con semplicità ed efficacia.

I nostri prodotti sono fatti per i vostri progetti: siamo a disposizione, e grazie in anticipo a tutti voi che vorrete valutare l’inserimento di un divano, di un letto o di un complemento BertO nell’interior… che verrà.

Vi aspettiamo su ArchiProducts, allo 0362-333082 oppure scrivete il modello che vi occorre a servizio.clienti@bertosalotti.it!

Sofa compuesto Joey

Le mani abili di Patrizia Bolzan: tre domande e un arrivederci alla presentazione di #Maker

Man mano che si avvicina la data della presentazione del libro #Maker di Stefano Schiavo, qui in #BertoLive entriamo sempre più nell’atmosfera “Maker”.

E in questa evoluzione, ci viene spontaneo avvicinare persone e situazioni che ci possono far capire meglio questo fenomeno, nell’attesa dell’incontro approfondito e “sul pezzo” di venerdì 19 maggio alle 19.

Una persona della scena Maker italiana, assolutamente imprescindibile, è Patrizia Bolzan: Teacher Assistant di Polifactory (MakerSpace – FabLab del Politecnico di Milano), freschissima di dottorato di ricerca, designer apprezzata ma anche… conosciuta per l’abilità manuale e artigianale davvero poliedrica, Patrizia è in grado di affrontare sfide tecnico-artigianali non indifferenti.

Naturalmente l’abbiamo invitata ad essere con noi, il 19 da BertoLive e lei, molto gentilmente, ha accettato.
Ve la presentiamo attraverso poche domande, in attesa di ascoltarla di persona, il 19.

tecnificio marcello pirovano patrizia bolzan

1- Patrizia, cosa è un Maker? E cosa significa questa parola per te?

Il termine maker, già da qualche anno a questa parte, è entrato a far parte del vocabolario attivo non solo degli esperti del settore, ma anche di una larga parte di italiani. Dire che cosa è un maker o chi egli sia, tuttavia, è spesso estremamente soggettivo. C’è chi lo definisce come un appassionato di fai-da-te tecnologico, oppure un fabbricatore che soddisfa il desiderio di costruire cose, o ancora una persona dalla spiccata inventiva che soddisfa il proprio desiderio di creare cose che rispondono a bisogni personali.
Personalmente, ritengo che diventare – o meglio, essere – un maker significhi prima di tutto riappropriarsi della capacità di fare le cose. La cosa interessante, dal mio punto di vista, credo sia associare una formazione da designer alla propensione al making: un connubio, questo, che abilita non solo alla produzione, ma prima ancora alla progettazione consapevole e all’abilità di dialogo con tutti gli interlocutori del territorio che le cose le sanno già fare da decine e decine di anni.

2- Il libro di Stefano Schiavo parla di “Artigiani Digitali”: qual è la differenza con gli artigiani che siamo abituati a conoscere?

Domanda impegnativa, questa… non a caso Stefano ci ha scritto sopra un intero libro!!!
Dal mio punto di vista esistono gli artigiani che, nell’affinare tecniche e metodi, sono di fatto diventati digitali. Salvo alcune eccezioni isolate, gli artigiani di oggi hanno integrato la digitalizzazione nei processi di lavorazione da molto tempo.
Quello che spesso è mancato loro, fino ad ora, è stata la capacità di riuscire a comunicare se stessi e quindi usare anche gli strumenti comunicativi digitali.

3- Una tua realizzazione/lavorazione/progetto che ti rende orgogliosa di appartenere al mondo Maker, e che ti fa piacere raccontarci.

Tra i progetti che Marcello e io abbiamo realizzato come Tecnificio, credo che il più vicino al mondo dei maker sia il progetto Stampomatica, una coppia di mini presse manuali per la produzione di cartoline e biglietti da visita.
Credo che Stampomatica possa essere vista come l’espressione della forza della manifattura digitale, unita alla memoria della stampa a caratteri mobili e alla passione per il DIY.
Si tratta di un progetto di autoproduzione che rappresenta un punto di incontro tra passato e futuro. La cosa “divertente” è che abbiamo consolidato la collaborazione, trasformatasi in amicizia, con Stefano Schiavo proprio durante la creazione di Stampomatica, di cui Lino’s & Co è co-autore.

Cara Patrizia, mille grazie!

A tutti, l’invito è a non perdere l’evento “Presentazione #Maker” di Stefano Schiavo, alla presenza dell’autore, venerdì 19 maggio alle ore 19, nella loving room #BertoLive del nostro showroom, qui a Meda.
[Partecipazione libera previa conferma via mail a valentina@bertosalotti.it oppure registrandosi qui]

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