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We Say

Il nostro Natale.

Il Natale, nel nostro immaginario, è candido e puro. Come la neve.

Quest’anno abbiamo deciso di allestire la vetrina dei nostri showroom “impacchettando” per così dire la regina della Collezione 2016: una sedia in pelle Judy, proposta nella doppia versione con e senza braccioli. Candida e pura come la neve.

NATALE BERTO SALOTTI NEGOZI

La potete trovare all’ingresso dei nostri showroom di Meda e Roma, ad accogliervi, in tutta la sua lucentezza.

L’invito che vogliamo rivolgervi è di proseguire, di andare oltre, fino in fondo.
Di attraversare il negozio, soffermandovi sui modelli presentati quest’anno e e assaporare il loro comfort. Poi proseguire. Ancora.

Perché, ancora più in là, entrerete nel luogo delle passioni: #BertoLive.
Ad aspettarvi c’è un territorio preciso che esprime la nostra identità attraverso la musica, i sentimenti che muovono ogni nostra decisione e pensiero.

Quelle vere, diventate la trama della nostra personalità e che contagiano, come un virus, ogni nostra esperienza.
Vi aspettiamo davanti a un giradischi e una collezione di vinili ampia e superselezionata.
Davanti a una birra e per fare quattro chiacchiere tra amici.

Vi aspettiamo anche questo weekend per festeggiare il Natale, anche se un po’ in anticipo. 
Tra candore e spirito rock.

Siamo a
-Meda, sabato ore 10-12.30/15 -19 e domenica 15-19
#BertoRoma, sabato 10.30 / 19.30 e domenica 15.30 -19

Info e contatti qui.

Biancheria Society: vesti la tua casa (e i letti BertO) come te stesso

Da pochi giorni i nostri letti sono vestiti di nuovo, grazie alla biancheria da letto Society, prodotta da una storica e secolare tessitura lecchese.
È molto più di un marchio Made in Italy. È a tutti gli effetti Made in Brianza.

Il Gruppo Limonta è stato fondato nel 1893 a Costa Masnaga. Si è fatto largo sviluppando una vera e propria cultura tessile, specializzandosi sin dai primi anni del ‘900 in collezioni di arazzi e tessuti jacquard, gobelin, matelassé e velluti. Fino al 2000, quando presenta al mercato internazionale il marchio Society.

Society Limonta propone collezioni esclusive di biancheria per la casa: lenzuola, trapunte, copripiumini, plaid, cuscini, tovagliati, teli da bagno e accessori in materiali naturali e preziosi come il lino, il cachemire, la seta e il cotone più puro.

Biancheria e lenzuola Society

Ogni prodotto è tinto in capo, ossia tinto a confezione già ultimata. La scelta di trattare ogni singolo prodotto singolarmente esalta le nuances uniche e le infinite varianti cromatiche. Ogni capo risulta così unico e dall’aspetto naturale.

L’eleganza cromatica che rende protagonista ogni tessuto, porta ogni cliente a comporre, scomporre e ricomporre la propria camera da letto in armonia con i colori della stagione secondo tonalità di colore diverse ogni giorno, naturali, eleganti e brillanti.

La missione dell’azienda ci ha colpiti non meno della bellezza dei suoi filati: rimettere al centro la personale creatività, vestire i propri spazi in modo estremamente intimo e proprio, affidando ad ogni cliente un ruolo di vero e proprio stylist.
Il mantra dell’azienda è “vestire la propria casa come si veste se stessi”, proponendo così una visione non convenzionale del lusso.

biancheria per il letto Society

Abbiamo abbinato ai nostri letti le collezioni Society home couture, rinnovate di stagione in stagione.

Per il letto con contenitore Soho abbiamo selezionato la collezione Rem: un lino 100% leggero, morbido nella mano, moderno nei colori e con effetto froissé.
Il lenzuolo color marmo bianco è abbinato a un copripiumino morbidissimo nei toni della carta da zucchero, che accompagna il riposo nelle stagioni più miti come in quelle fredde. Per arricchire il set e creare contrasto, abbiamo abbinato un plaid in lana antracite della collezione Nid, movimentato da cuscinetti decorativi rivestiti con lo stesso tessuto.

Il letto in pelle Tribeca si circonda di prestigio e morbidezza grazie alla collezione Kash, un caldo e morbido filato di cotone e cashmere che accarezza la pelle.La scelta è ricaduta su un tono su tono: lenzuola e copripiumino color teck movimentati da un plaid color fumo di alpaca.

I volumi della testata e la morbidezza del rivestimento in lino, rendono il letto di design Sorbonne un vero principe del riposo. La scelta della biancheria è ricaduta sulla collezione Miro: 100% cotone per un copripiumino leggero, dotato di doppio strato di comfort. L’alta qualità del tessuto si associa alla possibilità di cambiare frequentemente il colore del lenzuolo grazie alla sua reversibilità e alla doppia nuance in contrasto dei due strati.

E per la cameretta dei ragazzi?

Un letto singolo Summer abbinato a un copripiumino e lenzuola della collezione Nite: 100% cotone extra fine pelle d’uovo accostato a un caldo plaid collezione Nodo in pura lana color grigio demin.

Per scoprire tutte le collezioni di biancheria per la casa Society e creare i tuoi abbinamenti, chiama lo 0362-333082 oppure scrivi ai nostri consulenti d’arredo: servizio.clienti@bertosalotti.it.

Cuscinetti in lana e plaid per il letto Society

Plaid in lana e biancheria per la casa Society

I nostri video fatti con le mani. Presto in arrivo i nuovi soggetti #PercheBerto!

E’ passato del tempo da quando giravamo i video con il Nokia e li mettevamo sul nostro canale YouTube insicuri della procedura, e anche intimiditi dalle potenzialità di YouTube e della Rete in generale, ma non per questo la realizzazione dei nuovi video, in corso in queste ore, ci emoziona di meno.

Il Nokia non c’è più (per fortuna), e siamo supportati in questa avventura da uno staff di primissimo ordine, che lavora in modo altamente professionale per rendere efficacemente in video tutti gli aspetti funzionali ed estetici del nuovo divano con penisola removibile Joey e del divano monoscocca Johnny, della collezione di tavoli Ring e tavolini Circus, delle poltrone Vanessa ed Emilia e delle sedie Judy.

video percheberto 2016

Mentre scriviamo questo post le riprese sono in pieno svolgimento, e siamo letteralmente conquistati dalla qualità di ciò che iniziamo a vedere dai primi test.

Osservando all’opera i professionisti delle luci, della regia, delle scenografie, dell’audio e della produzione video, ci rendiamo conto che – anche loro come noi – producono qualità eccellente come risultato di un lavoro altamente artigianale.

In altre parole: è bello constatare che i nostri video – proprio come i nostri divani, letti, poltrone, sedie e tavoli – sono creati con le mani, da artigiani appassionati.

Un’affinità che, ne siamo sicuri, si vedrà in pieno nel risultato finale, che vi presenteremo molto presto.

Nel frattempo: buon lavoro ai colleghi artigiani dell’immagine!

video percheberto tavolini circus

video percheberto collezione 2016 divani e complementi d'arredo berto

Un tour alla ricerca della nostra identità tra Erba, Venezia e Piacenza. Fino a BertoLive!

Potrebbe sembrare un tour e forse lo è stato davvero.
Nelle ultime tre settimane abbiamo avuto l’occasione di girare un po’ e di raccontare la nostra storia a diverse persone.

Volendo raccogliere le fila di quello che abbiamo vissuto e ragionare sul senso di questa esperienza, potremmo sintetizzare tutto in una parola: IDENTITÀ.

Campo Base erba caso studio berto

Siamo stati a Campo Base ospiti di Confartigianato; insieme a Francesco Cancellato, Paolo Manfredi, Angelo Bongio e Andrea Vaccarella ci siamo vestiti da sherpa per riflettere sugli strumenti che un’azienda ha a disposizione per raggiungere i propri obiettivi e arrivare in vetta.

Il tema sul quale ci siamo confrontati è stato il rapporto tra produttore e consumatore.

La decisione di servire direttamente i nostri clienti attraverso la rete ha portato in azienda una trasformazione continua e costante, come se avessimo installato un software che si aggiorna tutti i giorni e impone cambiamenti costanti.

La rete ci permette quindi di adattarci alle esigenze dei nostri clienti, la base sulla quale cerchiamo di costruire la nostra reputazione attraverso il racconto di ciò che siamo, i nostri valori.
È l’identità che sostiene la strategia.Venezia Ca' Foscari caso berto

Dopo soli quattro giorni siamo tornati con molta gioia in un luogo molto prestigioso e caro: l’Università Ca’ Foscari di Venenzia, nell’aula del Prof. Stefano Micelli.

Davanti a noi una classe di studenti del corso di International Management, preparatissimi, provenienti da tutto il mondo e desiderosi di avere risposte alle domande con le quali si stanno preparando a diventare figure professionali di spicco nei più svariati ambiti (qualche ex studente che ben conosciamo lo è diventato e siamo felicissimi per lui).

Ci siamo confrontati sul tema della crescita internazionale attraverso la rete.

Il desiderio di farci conoscere anche all’estero è stato affrontato, ancora una volta, all’interno di una strategia identitaria.
PerchéBerto ad esempio è stata l’occasione di far conoscere i motivi e il senso di ciò che facciamo, dando voce e volto direttamente ai protagonisti della produzione.

Design-Apart a New york è il simbolo dell’approccio che abbiamo scelto per relazionarci in nuovi mercati: il livin-showroom di Chelsea rappresenta proprio questo: uno spazio all’interno del quale condividere con i nostri clienti nuove forme di relazione e comprensione.

Sofa4manhattan, il nostro progetto di crowdcrafting per realizzare il divano perfetto per la città, è nato proprio per questo motivo: aprire i processi di design e di produzione e condividerli con tutte le persone interessate.  Caso Berto all'Università Cattolica di Piacenza

Infine, mercoledì 16 novembre, l’ultima tappa di questo mini tour: Università Cattolica di Piacenza al corso di General Management.
L’incontro organizzato dall’UCID è stata un’occasione bellissima di confronto con studenti classe ’97 e professori molto preparati.
Quest’incontro è terminato con quasi un’ora di domande, anche molto personali.

Una nuova occasione per farmi riflettere sul senso di ciò che facciamo, e ancora una volta, il dibattito mi ha reso consapevole del grande impatto che il digitale ha portato all’interno della mia azienda.

Il mini tour di questi giorni ci ha lasciato tracce preziose sulla pelle.
Incontrare, parlare con persone e conoscerle è la conferma di come il digitale per noi sia stato davvero un virus, un  software che ci obbliga costantemente a guardarci dentro e interrogarci sul senso delle nostre iniziative.

E avere la possibilità di lasciare qualcosa alle persone che hanno deciso di dedicarci  del tempo, ascoltandoci, è un regalo che ci dà grande responsabilità e allo stesso tempo grande soddisfazione.

Quello che siamo, quello che facciamo, è frutto anche delle riflessioni fatte in questi anni, della continua ricerca del senso e della creazione di valore per i nostri interlocutori, clienti in primis, ma anche grazie agli studenti che abbiamo incontrato, al confronto con i nostri amici più stretti con i quali abbiamo fatto pezzi di strada insieme.

Ancora oggi, con BertoLive, ci è chiara la direzione. Non vediamo l’ora di raccontarvela e di scoprirla insieme a voi!

Stay tuned for more rock n roll!

#bertolive backstage

#BertoLive. Perché il talento a volte è un urlo che cerca una via d’uscita.

Ci sono scelte, nella vita di un’impresa (e di un imprenditore) che sono dettate da qualcosa che non ha nulla a che vedere con il conto economico, con le strategie commerciali, con la produzione.

Scelte che sono più parenti di quella voglia profonda e ancestrale di fare qualcosa di buono, di forte, di importante. Atti che vengono dall’istinto, non dalla ragione.

Come gridare.

BertoLive iggy pop vinile
Perché parliamo di urla?

Beh, perché il luogo che stiamo per presentarvi è un luogo dove l’urlo è all’ordine del giorno: sia l’urlo in senso letterale (e musicale!) sia l’urlo metaforico, quello che ti nasce dentro e non puoi reprimere perché è la tua voce più autentica, espressione di qualcosa di così profondamente tuo che magari nemmeno ne sei a conoscenza.

Siamo oscuri? Siamo strani? Ma no, è solo che… non vogliamo rovinarvi la sorpresa!

Vi stiamo preparando qualcosa di speciale, qualcosa che – appunto – nasce da una voglia profondissima di urlare al mondo le nostre passioni, il nostro modo di essere e… sì: anche il nostro modo di portare avanti un’impresa.

Abbiamo imparato sulla nostra pelle quanto sia difficile gestire un’azienda capace di muoversi sul mercato, secondo le logiche correnti, dominanti. Ma non abbiamo mai dimenticato cosa siamo dentro, cosa proviamo nel profondo, qual è il nostro DNA.

Quello che vi presenteremo a brevissimo è proprio questo: un pezzettino del nostro DNA perché di una cosa, una sola, siamo certi: che la nostra azienda non può essere diversa da se stessa. 

Non lo era quando fu fondata da due personaggi incredibili, negli anni 70, non lo è oggi con le sue peculiarità e non lo sarà mai, per il semplice motivo che è fatta da noi.

Vi aspettiamo a brevissimo, quando il nostro urlo sarà… pronto ad uscire!

Come sta cambiando il rapporto tra produttore e consumatore? Qualche riflessione mentre procediamo verso… il Campo Base degli Sherpa.

LarioFiere ci ha invitato a partecipare all’interessante serie di eventi “Campo Base – Percorso di crescita per l’artigianato del futuro”, in programma a LarioFiere di Erba, dal 2 al 5 novembre.

L’invito a condividere le nostre idee sul tema dell’Artigianato del futuro ci piace moltissimo.

Campo Base - LarioFiere partecipa Filippo Berto

In particolare, quando abbiamo visto che parteciperemo alla discussione dedicata al tema “Accompagnare” (molto stimolante il sottotitolo “Perché gli Sherpa servono a scalare le montagne”) ci siamo sentiti davvero motivati a condividere un percorso, quel percorso di crescita che – iniziato negli anni 70 con i fondatori di BertO – continua ogni giorno, in modi sempre diversi.

Il giorno 4 novembre alle 18, quindi, qualcuno ci darà la parola per portare la nostra testimonianza su “Il rapporto tra produttore e consumatori”, per una chiacchierata aperta alla quale parteciperanno Paolo Manfredi (responsabile Strategie digitali di Confartigianato), Andrea Vaccarella (Ingegnere esperto di strategie digitali) e Mauro Colombo (Direttore Confartigianato Imprese Varese).

Inutile dire che si tratta di un argomento centrale, centralissimo, nella nostra attività quotidiana: si può dire infatti che ogni aspetto del “fare” aziendale di BertO si ripercuote nel rapporto con i nostri clienti, con coloro che scelgono (o potrebbero scegliere) un nostro prodotto.

Come facciamo sempre, ad ogni occasione di confronto pubblico, anche questa volta ci piace riportare la discussione online, almeno nei suoi punti di partenza, così come li abbiamo messi a fuoco in vista dell’appuntamento di Erba.

Ecco quindi i 7 punti da cui partiremo nella nostra riflessione, insieme agli amici di Campo Base, dove sarà presente anche il direttore di Linkiesta Francesco Cancellato, che abbiamo avuto il piacere di avere con noi a maggio, alla presentazione del libro “Fare è innovare” di Stefano Micelli.

Stefano Micelli, Francesco Cancellato e Filippo Berto alla presentazione di Fare è Innovare a Meda

Per ogni punto, indichiamo l’argomento di riferimento che svilupperemo il 4 ad Erba… senza approfondire oltre: lo faremo in un post successivo, arricchendo i nostri spunti con quanto sarà emerso dalla discussione.


Relazione tra produttore e clienti nel lavoro artigiano: cosa abbiamo capito noi di BertO.

1 – La relazione tra produttore e cliente, nel lavoro artigiano, nasce con il nascere del prodotto

-> prodotti su misura, dopo incontro personale

2 – La relazione tra produttore e cliente, nel lavoro artigiano, è stata rivoluzionata positivamente dal digitale

-> relazioni dirette e continue, via piattaforme online

3 – La relazione tra produttore e cliente, nel lavoro artigiano, non finisce mai

-> il post-vendita diventa networking costante

4 – La relazione tra produttore e cliente, nel lavoro artigiano, non è necessariamente funzione di un atto di acquisto

-> in azienda non facciamo distinzioni tra chi ha acquistato e gli altri nostri interlocutori, viviamo le relazioni in chiave di network

5 – La relazione tra produttore e cliente, nel lavoro artigiano, è funzione delle persone più che dei processi

-> il cliente di BertO sviluppa una relazione con chi gli progetta l’arredo, e talvolta anche con chi lo realizza

6 – La relazione tra produttore e cliente, nel lavoro artigiano, è un rapporto che si può invertire

-> Siamo ormai alla terza esperienza di crowdcrafting, e la realizzazione del prodotto insieme al cliente è una possibilità offerta di default a tutti i nostri clienti

7 – La relazione tra produttore e cliente, nel lavoro artigiano, può basarsi su esperienze diverse dalla vendita

-> Oltre al citato crowdcrafting, il nostro showroom è anche una casa, dove ascoltare musica e prendere una birra dal frigo

showroom BertO salotti progetti d'arredo

Ci rendiamo conto che questo tema è così importante, nel lavoro della nostra azienda, che forse più di un’ora o due servirebbe un mesetto, per discuterne con la dovuta profondità!

Per fortuna la Rete ci viene in aiuto, sotto questo profilo, e ci proponiamo di sviluppare la riflessione anche online, anche dopo la serata aperta al Campo Base.

Grazie agli organizzatori per questa bellissima opportunità, e arrivederci a LarioFiere il 4/11 alle 18!

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